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La Caritas di Foggia ha risposto all'emergenza caldo distribuendo quasi 15.000 pasti e creando spazi refrigerati. L'iniziativa ha offerto sostegno concreto e vicinanza alle persone più vulnerabili.

Aiuto concreto per i più fragili a Foggia

Tra il 26 giugno e il 1 settembre, i volontari della Caritas diocesana di Foggia Bovino hanno preparato e consegnato 14.820 pasti. Questi includevano sia il pranzo che la cena. L'obiettivo era supportare le persone più esposte durante il periodo di caldo intenso. In media, venivano serviti 247 pasti ogni giorno. L'intera operazione ha richiesto un investimento di circa 50.000 euro.

Sono stati attivati anche due punti refrigerio. Questi luoghi offrivano un riparo sicuro, ristoro e un'opportunità di socializzazione. Ogni giorno, circa 40 persone hanno trovato accoglienza in questi spazi. L'iniziativa mirava a contrastare gli effetti negativi delle alte temperature sulle fasce più deboli della popolazione.

Sostegno esteso a detenuti e bambini

Una parte significativa dei fondi, circa 7.000 euro, è stata destinata ai detenuti della Casa circondariale di Foggia. Sono stati acquistati e distribuiti indumenti leggeri per l'estate. Questo intervento ha risposto a bisogni specifici emersi all'interno dell'istituto penitenziario. La Caritas Diocesana ha anche promosso attività ludiche e ricreative estive. Queste iniziative erano rivolte ai bambini delle famiglie rimaste in città. Particolare attenzione è stata rivolta a coloro che non potevano permettersi vacanze fuori sede.

Un impegno comunitario contro la solitudine

«Questi numeri testimoniano un'estate in cui abbiamo scelto di non abbandonare le persone più vulnerabili», ha dichiarato Khady Sene, direttrice della Caritas. «L'emergenza caldo aggrava situazioni di isolamento, indigenza e fragilità. Queste problematiche diventano ancora più evidenti nei mesi estivi. Per questo motivo, abbiamo cercato di offrire non solo cibo, riparo o assistenza materiale. Abbiamo soprattutto garantito la nostra presenza e vicinanza».

«La collaborazione dei volontari, delle parrocchie, delle associazioni e delle realtà locali è stata essenziale», ha aggiunto Sene. «Dimostra ancora una volta che, unendo le forze, nessuno deve sentirsi abbandonato». L'impegno della Caritas evidenzia l'importanza del supporto reciproco all'interno della comunità.