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La mozione per l'adesione del Comune di Foggia alla Rottamazione-quinquies è stata respinta dal Consiglio Comunale. L'opposizione critica la decisione, definendola un'occasione persa per cittadini e imprese.

Mozione Rottamazione-quinquies respinta a Foggia

Il Comune di Foggia non aderirà alla Rottamazione-quinquies. La mozione presentata dall'opposizione è stata bocciata dal Consiglio Comunale. La proposta mirava a introdurre una definizione agevolata per i tributi locali. L'iniziativa, promossa da Claudio Amorese di Fratelli d'Italia, ha raccolto il sostegno di altri otto consiglieri di minoranza. La votazione finale ha visto 7 voti favorevoli, un astenuto e 19 voti contrari. La decisione ha suscitato amarezza tra i firmatari.

La proposta di legge, nota come Rottamazione-quinquies, è stata introdotta dalla Legge di Bilancio per il 2026. Essa permette la definizione agevolata delle cartelle esattoriali. L'obiettivo è l'estinzione del debito senza l'applicazione di sanzioni e interessi. L'adesione alla misura scade il 30 aprile. Gli enti locali hanno la facoltà di disciplinare autonomamente tali strumenti. Possono prevedere l'esclusione o la riduzione degli interessi o delle sanzioni. Il Comune di Foggia possiede un consistente numero di crediti inesigibili. Questi riguardano tributi come IMU, TARI e il canone unico patrimoniale. Molti di questi crediti sono di difficile riscossione. Ciò comporta una rigidità nel bilancio comunale. Aumenta anche il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità.

Cosa prevedeva la mozione bocciata

La mozione del centrodestra, integrata dal leader del movimento Cambia, mirava a diversi obiettivi. In primo luogo, impegnava sindaco e Giunta a informare i cittadini. L'obiettivo era far conoscere la possibilità di aderire alla Rottamazione-quinquies. Questo per i carichi affidati all'agente nazionale della riscossione. In secondo luogo, si chiedeva di applicare la definizione agevolata. Questo per i debitori con l'ente comunale. La condizione era non aver ricevuto ancora provvedimenti di recupero. Oppure, aver ricevuto solo un atto di accertamento. La mozione prevedeva anche la predisposizione di una proposta di modifica al 'Regolamento generale delle entrate tributarie'. L'intento era introdurre una definizione agevolata. Questa avrebbe dovuto escludere o ridurre interessi e sanzioni. Si applicava a tutte le entrate tributarie e patrimoniali. Tutto ciò in linea con la legge di Bilancio n. 199. Infine, si proponeva di stabilire forme di rateizzazione. Venivano anche previste clausole di decadenza in caso di mancato pagamento. Si richiedeva, inoltre, di relazionare nelle commissioni consiliari. L'obiettivo era illustrare gli effetti finanziari stimati prima dell'approvazione definitiva.

Le opposizioni criticano la decisione del Consiglio

I promotori della mozione hanno espresso profonda amarezza per l'esito. Hanno sottolineato come il Comune avrebbe potuto comunque introdurre una definizione agevolata. Questo per le entrate patrimoniali. Tra queste rientrano le multe stradali. Anche il Canone unico patrimoniale (ex COSAP) era incluso. Le rette degli asili nido e delle mense scolastiche erano considerate. Così come i canoni di locazione e le alienazioni di beni. Claudio Amorese, capogruppo di FDI, ha definito la bocciatura un'occasione persa. Ha affermato che la maggioranza non è vicina alle istanze dei cittadini. Ha parlato di un dispetto verso le proposte dell'opposizione. Secondo Amorese, la maggioranza ha preferito non approvare una misura positiva per la città. Questo per il solo fatto che proveniva dalle file dell'opposizione. Le opposizioni consideravano la Rottamazione-quinquies una concreta opportunità. Offriva ai contribuenti la possibilità di regolarizzare la propria posizione. Per il Comune, rappresentava uno strumento efficace per recuperare l'evasione pregressa. Il centrodestra stimava effetti positivi dall'applicazione della misura. Questi includevano maggiore liquidità di cassa nel breve termine. Si prevedeva anche una riduzione del contenzioso tributario. Inoltre, un miglioramento degli indici di riscossione. Potrebbe esserci anche una riduzione progressiva del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità.

Motivazioni del voto negativo

La Commissione Bilancio aveva precedentemente esaminato la questione. Il consigliere civico di opposizione Giuseppe Mainiero ha illustrato l'orientamento che ha portato al voto negativo. Egli stesso si è astenuto durante la votazione. La Finanziaria, all'articolo 1, comma 105, stabilisce un divieto. Non è possibile procedere alla definizione agevolata dei ruoli affidati ad ADE-R (Agenzia delle Entrate-Riscossione). Il Comune di Foggia affida ad ADE-R la riscossione coattiva di tributi locali. Tra questi figurano IMU e TARI. Pertanto, l'adesione alla Rottamazione-quinquies per questi tributi non è percorribile secondo l'interpretazione normativa. Questa è la ragione principale che ha determinato il rigetto della mozione. La Commissione Bilancio ha ritenuto che la normativa vigente non consentisse l'applicazione della misura ai tributi gestiti da ADE-R. Di conseguenza, la proposta, così come formulata, non poteva essere accolta. L'opposizione, pur riconoscendo il vincolo normativo per alcuni tributi, insiste sulla possibilità di agire per altre entrate comunali.

Contesto normativo e finanziario

La Rottamazione-quinquies è uno strumento previsto dalla normativa italiana. La sua finalità è alleggerire il carico fiscale sui cittadini. Permette di sanare debiti pregressi con l'amministrazione pubblica. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto questa misura. Essa consente la definizione agevolata delle cartelle di pagamento. L'estinzione del debito avviene senza il pagamento di sanzioni, interessi e aggio. Gli enti locali, come il Comune di Foggia, hanno la possibilità di adottare misure analoghe. Possono disciplinare autonomamente strumenti di definizione agevolata. Questi possono riguardare i carichi affidati alla riscossione. La legge permette di escludere o ridurre gli interessi o le sanzioni. La mozione bocciata puntava proprio a sfruttare questa possibilità. Si voleva offrire ai cittadini foggiani una via per regolarizzare la propria posizione debitoria. Il Comune di Foggia presenta un significativo volume di crediti inesigibili. Questi derivano da tributi locali come IMU e TARI. La difficoltà di esazione di tali crediti impatta negativamente sul bilancio comunale. Aumenta la necessità di accantonamenti nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità. L'opposizione riteneva che la Rottamazione-quinquies potesse rappresentare una soluzione. Avrebbe permesso di recuperare parte di questi crediti. Avrebbe inoltre offerto un sollievo ai contribuenti in difficoltà. La bocciatura della mozione evidenzia le complessità normative e le diverse visioni politiche. Queste riguardano la gestione del debito tributario e patrimoniale degli enti locali.

Prospettive future e dichiarazioni

Nonostante la bocciatura della mozione, l'opposizione non demorde. Claudio Amorese ha ribadito la propria volontà di proporre soluzioni concrete per la città. Ha criticato la maggioranza per la mancanza di apertura verso le istanze dei cittadini. Ha sottolineato come questa decisione penalizzi soprattutto categorie come commercianti e imprese. Queste si trovano ad affrontare un periodo storico economicamente complesso. L'opposizione continuerà a monitorare la situazione. Si impegnerà a presentare altre proposte che possano andare incontro alle esigenze della comunità. La bocciatura della mozione sulla Rottamazione-quinquies rappresenta un punto di frizione. Evidenzia le divergenze tra maggioranza e opposizione. Queste riguardano le strategie per la gestione delle finanze comunali. E per il sostegno ai cittadini e alle attività economiche. La questione dei crediti inesigibili e delle opportunità di definizione agevolata rimane centrale. Sarà importante osservare le future iniziative del Consiglio Comunale. Queste potrebbero mirare a trovare soluzioni alternative o a riproporre misure simili. L'obiettivo è sempre quello di migliorare la riscossione e alleggerire il carico sui contribuenti.

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