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L'autopsia sul corpo del personal trainer Dino Carta, ucciso a Foggia, ha rivelato dettagli cruciali: quattro colpi di pistola sparati alle spalle a distanza ravvicinata, senza segni di colluttazione. Il movente e l'assassino restano ignoti.

Autopsia rivela dinamica dell'omicidio

L'esame autoptico sul corpo di Dino Carta, 42 anni, ha fornito le prime risposte sull'omicidio. L'uomo, un noto personal trainer, è stato vittima di un agguato mortale avvenuto a Foggia lo scorso 13 aprile. L'autopsia, durata oltre cinque ore, si è conclusa nel tardo pomeriggio.

I risultati preliminari indicano che quattro proiettili di piccolo calibro hanno raggiunto la vittima. Questi colpi sono stati sparati da dietro, con una traiettoria laterale proveniente da destra. La distanza tra l'assassino e la vittima era ravvicinata.

Un dato fondamentale emerso è l'assenza di qualsiasi segno di colluttazione sul corpo di Dino Carta. Questo suggerisce che l'uomo potrebbe non aver avuto modo di reagire o di accorgersi dell'aggressore prima di essere colpito. L'uomo, padre di due bambine, era anche attivo nella sua parrocchia come ministrante e volontario.

Mistero sul movente e sull'assassino

Nonostante le prime rivelazioni dall'autopsia, il movente che ha portato all'omicidio di Dino Carta rimane ancora un mistero. Allo stesso modo, l'identità del responsabile dell'agguato non è stata ancora accertata. Le indagini proseguono per ricostruire gli ultimi momenti di vita del personal trainer.

Il professor Luigi Cipolloni, ordinario di medicina legale, ha condotto l'esame autoptico presso l'istituto di medicina legale del policlinico di Foggia. Era affiancato dalla sua equipe medica. La famiglia della vittima era presente tramite il proprio legale.

L'avvocato Michele Vaira, legale della famiglia Carta, ha confermato che l'autopsia ha sostanzialmente avvalorato le conclusioni della ricognizione cadaverica iniziale. Ha inoltre annunciato che verranno presto effettuati esami balistici sul caricatore della pistola ritrovato sul luogo dell'omicidio.

Per questi accertamenti balistici è stato nominato come consulente il generale Luciano Garofano. Questi esami potrebbero fornire indizi importanti sull'arma utilizzata e potenzialmente sull'assassino.

Commemorazione e solidarietà

In segno di cordoglio e per chiedere giustizia, amici, colleghi e conoscenti di Dino Carta hanno organizzato un corteo. La manifestazione si è svolta nella serata, partendo dal luogo dell'agguato. Il corteo ha attraversato alcune vie della città per concludersi davanti alla chiesa di San Francesco Saverio.

Questa chiesa era un luogo significativo per Dino Carta, dove svolgeva la sua attività di ministrante e volontario. La partecipazione al corteo testimonia il profondo affetto e il legame che la comunità aveva con il personal trainer scomparso. La città di Foggia si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore.

Le autorità continuano a lavorare per fare luce su questo tragico evento. Si spera che gli esami balistici e le indagini in corso possano presto portare a risposte concrete e all'identificazione del responsabile. La comunità attende giustizia per Dino Carta.

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