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Un drammatico incendio ha distrutto un appartamento a Foggia, causando la morte di un'anziana donna di 80 anni. La vittima, ipovedente e sola, è stata trovata priva di vita dai soccorritori. Le indagini sono in corso per accertare le cause del rogo.

Tragedia domestica in via Montegrappa

Un terribile incendio ha scosso la città di Foggia questa mattina. Le fiamme sono divampate in un appartamento situato al secondo piano di via Montegrappa 54. La zona è vicina alla stazione ferroviaria.

La vittima è stata identificata come Agata Pastore, una donna di 80 anni. Viveva da sola nell'abitazione. La sua condizione di ipovedente rendeva la sua vita quotidiana ancora più complessa.

Corpo ritrovato in cucina

I vigili del fuoco hanno fatto un macabro ritrovamento. Il corpo di Agata Pastore è stato rinvenuto nella zona cucina. Era semicarbonizzato, segno della violenza dell'incendio.

Le operazioni di spegnimento sono state rapide. Tuttavia, all'arrivo dei soccorsi, per l'anziana non c'era più nulla da fare. La sua scomparsa lascia un profondo vuoto.

Indagini sulle cause del rogo

Le autorità competenti stanno lavorando per determinare l'origine esatta del fuoco. I vigili del fuoco stanno conducendo accertamenti tecnici approfonditi. Al momento, una delle ipotesi più accreditate è un possibile corto circuito.

Non si esclude alcuna pista. Le indagini mirano a ricostruire la dinamica dell'incendio. La comunità locale è scossa dall'evento.

L'allarme lanciato dai vicini

Sono stati i vicini di casa ad accorgersi dell'incendio. Hanno prontamente allertato i numeri di emergenza, il 112 e i vigili del fuoco. Il loro tempestivo intervento ha permesso di circoscrivere i danni.

Tuttavia, l'intervento dei soccorsi non è stato sufficiente a salvare la vita di Agata Pastore. La sua solitudine era accentuata dalla mancanza di familiari stretti. Non aveva figli ed era rimasta nell'abitazione di famiglia dopo la scomparsa dei genitori.

Una vita segnata dalla solitudine

Un cugino della vittima, presente sul luogo della tragedia, ha fornito alcuni dettagli sulla vita di Agata Pastore. «Abitava da sola», ha spiegato. «Ha sempre rifiutato aiuti e presenze».

«Mia moglie era l'unica con cui aveva rapporti», ha aggiunto il parente. Questo testimonia un isolamento sociale marcato. La donna viveva una quotidianità difficile, aggravata dalla sua condizione visiva.

Intervento delle forze dell'ordine

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale. Hanno messo in sicurezza l'area e avviato i rilievi necessari. La loro presenza ha garantito l'ordine pubblico.

Le autorità stanno raccogliendo testimonianze. L'obiettivo è comprendere appieno le circostanze che hanno portato a questa tragica fatalità. La notizia ha destato grande commozione in città.