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Il sindaco di Solarino, Tiziano Spada, ha tenuto un comizio in piazza per affrontare la crisi politica comunale. Ha difeso il lavoro svolto dall'amministrazione e si è detto pronto a dimettersi se mancheranno i numeri per governare.

Sindaco Spada difende l'operato dell'amministrazione

Tiziano Spada, primo cittadino di Solarino, ha scelto la piazza del Plebiscito per un confronto diretto con i cittadini. L'obiettivo era fare il punto sui primi 17 mesi di governo e chiarire le ragioni della recente crisi politica. L'intervento è giunto dopo accese polemiche che hanno coinvolto la maggioranza e il quadro politico regionale, in particolare uno scontro con il parlamentare Giuseppe Carta.

Il sindaco ha ricordato le condizioni finanziarie critiche in cui l'amministrazione ha trovato il Comune. Ha parlato di un ente in dissesto, con un disavanzo di 15 milioni di euro. Inoltre, l'edificio comunale era stato pignorato dall'Agenzia delle Entrate. Nonostante queste difficoltà, la squadra di governo ha proseguito con diversi interventi.

Risultati e progetti per Solarino

Tra i successi rivendicati da Spada, spicca il ritorno del servizio scuolabus, assente da circa vent'anni. Attualmente, oltre 100 bambini ne usufruiscono. È stato anche aumentato il numero di ore di assistenza per persone con disabilità gravissima. L'assistenza Asacom è passata da sei a nove ore settimanali per 19 beneficiari.

Il servizio mensa è stato mantenuto senza aumenti di costo. Il trasporto gratuito per gli studenti pendolari è stato confermato. Sono stati stanziati oltre 600 mila euro per interventi sulla viabilità e l'asfaltatura delle strade. Sono state rigenerate alcune aree urbane e migliorati gli ingressi della città e il parco Collodi.

Sono previsti nuovi progetti. Tra questi, la creazione di un'area verde vicino alle scuole con la piantumazione di oltre 80 alberi. Si punta anche alla riqualificazione del vecchio depuratore. Questo intervento servirà a mitigare le esalazioni segnalate dai residenti.

Scontro con Carta e crisi politica

Una parte importante del discorso è stata dedicata alle tensioni all'Assemblea regionale siciliana. Spada ha spiegato la sua reazione durante lo scontro con Giuseppe Carta. La sua preoccupazione era evitare che Solarino e Floridia venissero escluse dalle aree a rischio ambientale. Una tale decisione avrebbe avuto ripercussioni sulle risorse destinate ai territori e sugli interventi per la salute e l'ambiente.

Il sindaco ha dichiarato: «Se servisse a difendere il nostro territorio rifarei altre cento volte». Ha ammesso che il suo atteggiamento avrebbe potuto essere diverso. Per Spada, la questione non riguarda solo i fondi mancanti. Riguarda soprattutto il riconoscimento delle criticità ambientali. Permette alle comunità di continuare a beneficiare di risorse specifiche.

Spada ha affrontato direttamente la crisi politica. Ha respinto l'idea che la sua richiesta di chiarezza ai consiglieri fosse legata a sostegno elettorale per le prossime Regionali. «Ognuno voti chi vuole», ha affermato. Ha negato di aver mai minacciato i consiglieri per ottenere indicazioni di voto.

Ha chiesto ai consiglieri di prendere le distanze da dichiarazioni che delegittimavano l'amministrazione. Ha contestato l'idea che Solarino sia condizionata da altri Comuni. La collaborazione con Floridia nasce dalla comune battaglia per i rispettivi territori.

Verso un progetto civico

Il sindaco ha indicato la scelta di non avere più rapporti con il deputato regionale Giuseppe Carta come una decisione politica legittima. Ha proposto di superare i gruppi consiliari esistenti, incluso Grande Sicilia. L'obiettivo è convergere in un unico progetto civico chiamato Orizzonte Solarino.

Questo percorso mira a unire i consiglieri attorno a un progetto amministrativo legato agli interessi della città. Si vuole evitare dipendenze da singoli esponenti o gruppi politici esterni. Alcuni consiglieri di maggioranza avrebbero già aderito, altri stanno valutando.

Pronto a dimettersi per il bene di Solarino

Nella parte finale del comizio, Spada ha legato il futuro dell'amministrazione alla possibilità di continuare il risanamento finanziario. Ha assicurato che, se non ci fossero più le condizioni politiche per proseguire il programma, sarebbe pronto a dimettersi. Ha ribadito la necessità di ottenere la maggioranza necessaria in Consiglio comunale.

«Io non cerco la sopravvivenza di questa città a qualunque costo», ha dichiarato. L'obiettivo primario è uscire dal dissesto e proseguire gli interventi avviati. Ha invitato maggioranza e opposizione a confrontarsi sulle iniziative concrete per il territorio.

Spada ha confermato di non voler abbandonare Solarino. Ha affermato che, anche in caso di dimissioni, sarebbe pronto a ricandidarsi il giorno successivo. «Si può anche perdere ma non bisogna mai perdersi», ha concluso.

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