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Operazione straordinaria di controllo del territorio

Roma - Un'imponente operazione di controllo del territorio si è svolta tra Ostia e Fiumicino. L'azione, coordinata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, ha visto l'impiego di oltre 100 militari.

L'obiettivo primario era il contrasto alla microcriminalità e allo spaccio di stupefacenti. L'operazione è stata pianificata seguendo le direttive del Prefetto di Roma, Lamberto Giannini.

Bilancio dell'operazione: arresti e denunce

Il blitz ha portato all'arresto di 8 persone. Quattro sono state fermate per detenzione di droga ai fini di spaccio. Altri quattro arresti sono avvenuti in esecuzione di provvedimenti giudiziari.

Sono state inoltre denunciate 15 persone. Le accuse includono possesso ingiustificato di armi o oggetti atti a offendere, ricettazione, guida senza patente e detenzione di stupefacenti.

Sequestri e provvedimenti amministrativi

Durante le operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato diverse dosi di sostanze stupefacenti. Tra queste cocaina, hashish, crack e marijuana. In particolare, 246 grammi di marijuana sono stati trovati e sequestrati a carico di ignoti in alcuni garage sotterranei in piazza Gasparri.

È stato inoltre restituito al Comune di Roma un appartamento in piazza Gasparri, precedentemente occupato illecitamente per attività di spaccio. Un'attività commerciale è stata sospesa per gravi carenze igienico-sanitarie, con sanzioni per 3.000 euro.

Controlli su persone e veicoli

L'operazione ha comportato l'identificazione di 321 persone. Sono stati effettuati controlli su 147 veicoli. Sono state elevate contravvenzioni al Codice della Strada per un totale di circa 35.000 euro.

L'impiego di assetti specialistici, tra cui le Aliquote di Primo Intervento (API), le Squadre Operative di Supporto (SOS), il Nucleo Radiomobile di Roma, unità cinofile e un elicottero, ha garantito la capillarità dei controlli.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le persone indagate sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

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