Cronaca

Maccarese: esposto contro il Supermarecross per impatto ambientale

16 marzo 2026, 09:45 3 min di lettura
Maccarese: esposto contro il Supermarecross per impatto ambientale Immagine da Wikimedia Commons Fiumicino
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Manifestazione sportiva sotto accusa

Un evento motoristico svoltosi a Maccarese tra il 28 febbraio e il 1 marzo 2026 è finito nel mirino di diverse associazioni ambientaliste. Il Supermarecross, competizione di motocross su sabbia, ha sollevato forti preoccupazioni per il suo impatto sull'arenile e sull'ecosistema circostante.

Le associazioni Italia Nostra Litorale Romano, LIPU/BirdLife Italia, Marelibero e FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano hanno presentato un esposto formale alle autorità competenti. L'obiettivo è ottenere chiarimenti sulle autorizzazioni concesse e sulle modalità di svolgimento della manifestazione.

Preoccupazioni per l'ecosistema protetto

La pista del Supermarecross è stata realizzata direttamente sulla spiaggia dei Lidi di Maccarese, un'area di particolare pregio naturalistico. La spiaggia confina infatti con i Tumuleti di Bocca di Leone, zona a massima protezione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. L'area rientra anche nella IBA (Important Bird and Biodiversity Area) Litorale Romano e nelle vicinanze del SIC/ZSC ‘Macchia Grande di Focene e Macchia dello Stagneto’.

Queste zone sono habitat cruciali per specie protette come il Fratino (Charadrius alexandrinus) e la Tartaruga marina comune (Caretta caretta), con segnalazioni di nidificazioni nelle immediate vicinanze. Le associazioni ricordano come un'ordinanza del Comune di Fiumicino nel settembre 2025 avesse vietato attività rumorose o vibranti in aree simili, a seguito del ritrovamento di tartarughe marine.

Movimentazione sabbia e impatto acustico

L'esposto evidenzia come la realizzazione della pista abbia comportato scavi e movimentazione di sabbia naturale, con conseguenti emissioni acustiche e da gas di scarico. Si richiama il Decreto Legislativo 42/2004, che tutela i territori costieri entro 300 metri dalla battigia, e il Regolamento regionale Lazio 19/2016 sull'utilizzo delle aree demaniali marittime. Viene inoltre contestato l'uso dell'arenile per un evento considerato in contrasto con la Legge Regionale 29/87 sulla circolazione fuoristrada.

Le associazioni chiedono di verificare la conformità normativa della movimentazione della sabbia, le precauzioni contro l'erosione costiera, il rispetto delle leggi di tutela delle spiagge e l'eventuale dispersione di inquinanti. Fondamentale è anche la richiesta di un ripristino completo dell'area utilizzata.

Appello per un futuro più sostenibile

Le associazioni chiedono l'adozione di provvedimenti sanzionatori in caso di accertate violazioni. Sottolineano l'importanza di conciliare gli sport motorizzati con la tutela degli ambienti naturali fragili, soprattutto nelle aree costiere a ridosso di riserve naturali. Viene auspicato un maggiore senso di responsabilità da parte delle istituzioni nella gestione di territori di grande bellezza e delicatezza.

Si sollecita un'attenta valutazione delle future richieste di autorizzazione per eventi ad alto impatto, al fine di evitare il ripetersi di situazioni simili e garantire una fruizione sostenibile e rispettosa del litorale romano.

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