La mostra fotografica "Origini" di Leonardo Salsano a Fregene unisce immagini potenti e musica classica per un messaggio universale di pace, culminando in un'esibizione con una ballerina ucraina e una violinista russa.
Un viaggio visivo e sonoro attraverso l'esistenza
L'opera intitolata 'Origini' propone un percorso espositivo articolato in cinque capitoli distinti. Il fotoreporter Leonardo Salsano presenta questa serie di scatti sul lungomare di Fregene, presso lo stabilimento AlbaChiara. L'evento si svolgerà il 24 luglio, con inizio alle 19:30. L'installazione artistica esplora temi universali, partendo dalla genesi del pianeta fino a giungere alla speranza di un futuro pacifico.
Il viaggio narrativo inizia con la creazione della Terra e prosegue attraverso la rappresentazione delle popolazioni indigene. Successivamente, l'esposizione affronta il tema delle società ipertecnologiche per poi confrontarsi con la cruda realtà della guerra. Il percorso si conclude con un'esortazione alla pace, intesa come obiettivo finale e fondamentale.
Armonie orchestrali accompagnano le immagini
L'esposizione fotografica è arricchita da un accompagnamento musicale dal vivo. Ventidue musicisti dell'orchestra San Giovanni, guidati dal maestro Keith Goodman, eseguiranno brani per viole, violini, violoncelli, contrabbassi e flauti traversi. La selezione musicale è stata curata per rispecchiare le tematiche affrontate in ogni atto della mostra.
I brani musicali sono stati scelti per seguire l'evoluzione storica e concettuale dell'opera. Dalla nascita del mondo, simboleggiata dalle immagini delle eruzioni del Volcan de Fuego in Guatemala, si passa alle prime forme di umanità. Un omaggio è dedicato ai popoli nativi dell'Etiopia e dell'Amazzonia.
Il terzo atto trasporta il pubblico nelle metropoli futuristiche di Tokyo e New York, evidenziando lo sviluppo tecnologico. Il quarto atto, invece, si concentra sulla distruzione bellica, con immagini evocative dell'Ucraina sotto i bombardamenti. Questo segmento rappresenta il momento più drammatico del percorso.
Un messaggio di pace tra danza e note
L'atto conclusivo dell'opera 'Origini' incarna un messaggio di speranza e rinascita. Le immagini di Sofiia, giovane promessa della danza ucraina, catturano l'essenza di questa speranza. La ballerina è stata fotografata nel Donbass, una zona segnata dal conflitto. Per una sera, Sofiia si esibirà sulla spiaggia di Fregene.
La sua danza sarà accompagnata dalle note eseguite da Natalia Shestahova, prima violinista di origine russa. Questo momento artistico simboleggia l'unione e la pace tra culture diverse, superando le divisioni geopolitiche. La performance è un potente richiamo alla riconciliazione.
Il programma musicale prevede l'esecuzione del 'Concerto in Sol minore RV 315, Estate' di Antonio Vivaldi, interpretato da Shestahova, per il ciclo 'Natura'. Per il secondo atto, dedicato ai popoli indigeni, saranno proposti brani come 'Remorse', 'The Mission' ('Gabriel's oboe'), 'C'era una volta in America' di Ennio Morricone e 'L'ultimo dei Mohicani' di Dougie MacLean.
Natalia Shestahova tornerà con i movimenti tratti da 'Inverno' di Antonio Vivaldi nel terzo atto. Questo segmento si concluderà con 'Palladio Allegretto' di Karl Jenkins. Per il ciclo 'Guerra e distruzione', saranno eseguite 'Una Mattina' di Luigi Einaudi, 'Now we are free' da 'Il Gladiatore' e il 'Valzer n.2' di Dmitri Shostakovich.
Nell'atto finale, 'Rinascita e pace', il violino di Shestahova accompagnerà la danza di Sofiia sulle note della 'Danza ungherese' di Johannes Brahms. L'evento promette un'esperienza artistica profonda e commovente, con un forte messaggio di unità.
Domande e Risposte
D: Dove si terrà la mostra fotografica 'Origini' di Leonardo Salsano?
R: La mostra si terrà a Fregene, presso lo stabilimento AlbaChiara, sul lungomare.
D: Qual è il tema principale dell'opera 'Origini'?
R: Il tema principale è un viaggio attraverso l'esistenza umana, dalla nascita della Terra alla guerra, culminando in un messaggio di pace. L'opera fonde fotografia e musica classica.