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Un ufficiale dell'Esercito Italiano di Fiumicino è stato condannato dalla Corte dei Conti per aver partecipato a gare podistiche, inclusa una mezza maratona, mentre era ufficialmente in malattia a causa di un incidente. La sentenza ha confermato la violazione dei doveri di correttezza.

Militare corre maratona in malattia a Fiumicino

Un ufficiale dell'Esercito Italiano è stato condannato. La decisione è arrivata dalla Prima Sezione Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei conti. L'uomo, all'epoca in servizio presso il Comando Trasporti e Materiali di Roma, aveva violato i suoi doveri. Ha partecipato a diverse competizioni podistiche. Tra queste, la Mezza Maratona di Fiumicino. Tutto ciò avvenne mentre era a riposo per convalescenza. I certificati medici prescrivevano riposo assoluto.

L'incidente che ha portato all'infortunio è avvenuto nel settembre 2016. L'ufficiale era alla guida della sua moto. La diagnosi riportava un trauma cervicale. C'erano anche contusioni toraciche e un ematoma alla coscia. Questi problemi richiedevano un periodo di riposo totale. L'Amministrazione militare gli aveva riconosciuto un'assenza retribuita dal servizio. Nonostante ciò, l'ufficiale ha deciso di partecipare a gare di corsa.

Partecipazione a gare podistiche nonostante certificati medici

Oltre alla mezza maratona a Fiumicino, l'ufficiale ha preso parte ad altre gare. Tra queste, la “Gara dei Santi” a Roma. Ha partecipato anche alla “17^ Corriamo al Tiburtino”. Infine, alla “Best Woman”. Ha percorso molti chilometri. Questo accadeva mentre risultava ufficialmente assente per i postumi di un politrauma. La sua condizione avrebbe dovuto impedirgli tali sforzi fisici.

In sede penale, il Tribunale militare di Roma lo aveva assolto. L'accusa riguardava truffa e simulazione di infermità. I giudici non avevano ravvisato la certezza del reato. Tuttavia, per i giudici contabili, la situazione è diversa. Non si trattava di stabilire se la malattia fosse inesistente. Si doveva sanzionare il mancato rispetto delle indicazioni terapeutiche. La partecipazione a gare agonistiche intense ha avuto conseguenze.

Sentenza Corte dei Conti: condanna pecuniaria ridotta

Secondo il Collegio della Corte dei conti, la partecipazione a tali gare ha inevitabilmente prolungato lo stato di malattia. Questo ha ritardato il rientro in servizio dell'ufficiale. La sentenza d'appello ha confermato l'impianto accusatorio. Tuttavia, ha accolto parzialmente il ricorso del militare. La sanzione pecuniaria è stata ridotta. In primo grado, la cifra era di 7.500 euro. Ora, il Colonnello dovrà versare 3.000 euro. Si aggiungono gli interessi di legge.

La valutazione è stata equitativa. È stato difficile stabilire con esattezza i giorni di lavoro persi. Questo a causa dell'impegno atletico agonistico. La magistratura ha ribadito un principio fondamentale. Chi è inabile al servizio militare non può partecipare a maratone. La condotta dell'ufficiale è stata ritenuta contraria ai doveri di correttezza e buona fede. Questi principi valgono per tutti i dipendenti pubblici.

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