Condividi
AD: article-top (horizontal)

Studenti di Fiumicino hanno ascoltato la testimonianza di Emanuele Di Porto, sopravvissuto al rastrellamento del ghetto di Roma del 1943. L'evento ha rafforzato la memoria storica e l'educazione civica.

La forza della memoria a scuola

Gli alunni delle scuole medie di Fiumicino hanno avuto un incontro speciale. Hanno ascoltato la storia di Emanuele Di Porto. Lui è un sopravvissuto al rastrellamento del ghetto di Roma. L'evento si è svolto presso l'istituto Porto Romano. La sua testimonianza è stata molto commovente.

La scrittrice Tea Ranno ha partecipato all'incontro. Ha spiegato come ha conosciuto Di Porto. Ha narrato la sua drammatica vicenda nel libro “Un tram per la vita”. Quest'opera è stata tradotta in molte lingue. L'iniziativa ha suscitato grande partecipazione emotiva. Gli studenti hanno mostrato lavori creativi originali.

Il ruolo degli studenti e dei docenti

I lavori degli alunni hanno toccato temi profondi. Le loro domande hanno dimostrato grande sensibilità. Una studentessa, Camilla, ha posto interrogativi molto riflessivi. I docenti hanno avuto un ruolo cruciale. Hanno saputo trasmettere passione agli studenti. Questo li rende cittadini più consapevoli. Lo ha sottolineato Sergio Estivi, presidente della Fondazione.

Il messaggio principale è stato chiaro. Tea Ranno ha definito gli studenti “testimoni del futuro”. Ha affermato che loro potranno smentire i negazionisti. Potranno affermare la verità storica. Questo perché hanno ascoltato chi ha vissuto quelle atrocità.

Educazione civica e ambientale

Questa iniziativa rientra in un percorso più ampio. La scuola promuove l'educazione civica. Promuove anche l'educazione ambientale. La Fondazione Anna Maria Catalano ha sostenuto l'evento. L'ente si impegna da sempre per la cittadinanza attiva. Promuove anche la cultura e il rispetto per l'ambiente.

L'incontro ha rafforzato il legame tra passato e presente. Ha sottolineato l'importanza di non dimenticare. La memoria storica è fondamentale. Serve a costruire un futuro migliore. Un futuro basato sulla consapevolezza. E sul rispetto dei diritti umani.

Domande frequenti

Chi è Emanuele Di Porto?
Emanuele Di Porto è un superstite del rastrellamento del ghetto di Roma avvenuto il 16 ottobre 1943. La sua testimonianza è fondamentale per la memoria storica.

Qual è il ruolo degli studenti in questa iniziativa?
Gli studenti sono considerati i testimoni del futuro. Sono chiamati a ricordare e a tramandare la memoria delle atrocità storiche, contrastando ogni forma di negazionismo.

AD: article-bottom (horizontal)