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Un ex primo cittadino di Migliaro, noto attivista sindacale e membro di un'associazione partigiana, ha subito un attentato incendiario alla propria vettura. Le autorità indagano su un possibile movente politico.

Incendio doloso a Migliaro

La vettura di Francesco Orlandi, 75 anni, è stata distrutta da un incendio. Orlandi ha ricoperto la carica di sindaco di Migliaro, nel Ferrarese, dal 1992 al 2004. L'episodio è avvenuto nella notte tra il 29 e il 30 aprile. L'ex primo cittadino è anche un noto attivista della CGIL e un iscritto all'ANPI.

Prima che le fiamme avvolgessero il veicolo, persone non identificate avrebbero manomesso i sistemi di sorveglianza dell'abitazione. I cavi della telecamera esterna sono stati tagliati. Questo dettaglio suggerisce una pianificazione accurata dell'atto.

I Carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini per chiarire la dinamica e individuare i responsabili. L'ipotesi di un'azione premeditata prende sempre più piede tra gli inquirenti.

Le parole dell'ex sindaco

Francesco Orlandi ha descritto l'accaduto con sgomento. «Mentre mi trovavo in casa ho notato la mia auto che bruciava», ha dichiarato Orlandi. «Ho chiamato vigili del fuoco e carabinieri». Ha aggiunto che qualcuno ha danneggiato il gazebo e sparso un liquido infiammabile, presumibilmente benzina. «Capisco che è un gesto rivolto alla mia persona», ha commentato, pur faticando a inquadrarlo in un contesto strettamente politico.

Le sue dichiarazioni, riportate dalla stampa locale, evidenziano la sorpresa e la preoccupazione per un atto così grave. La sua figura pubblica, legata a battaglie sindacali e alla memoria storica della Resistenza, potrebbe essere al centro delle motivazioni.

Reazioni e solidarietà

L'ANPI di Ostellato-Fiscaglia ha espresso forte condanna. In una nota diffusa alla stampa, l'associazione parla di «premeditazione e odio politico». Viene sottolineato come questo gesto sia «frutto del clima che si è generato negli ultimi tempi nel Paese». L'ANPI ha manifestato piena solidarietà a Orlandi, definendolo «persona e militante».

Anche la Spi-CGIL e la CGIL Ferrara hanno fatto sentire la loro vicinanza. Hanno espresso «vicinanza al nostro iscritto e alla sua famiglia per questo esecrabile episodio». Viene evidenziata la preoccupazione per un atto volontario e si chiede alle forze dell'ordine e alle istituzioni di mantenere «alto il livello di attenzione». L'episodio è definito «increscioso e da condannare».

Il sindaco di Fiscaglia, Fabio Tosi, ha invitato la cittadinanza a collaborare. Ha esortato i residenti a segnalare alle forze dell'ordine qualsiasi informazione utile alle indagini. L'obiettivo è raccogliere elementi preziosi per identificare i responsabili.

Indagini in corso

I Carabinieri stanno esaminando attentamente tutti gli elementi raccolti sul luogo dell'incendio. Si analizzano le testimonianze e si valutano possibili collegamenti con altri eventi. L'intento è ricostruire con precisione la sequenza dei fatti. Si cerca di comprendere il movente dietro questo grave atto intimidatorio.

Nella stessa notte, un altro incendio ha interessato un'automobile a Massa Fiscaglia. Tuttavia, in quel caso, le verifiche preliminari hanno escluso la natura dolosa. Le autorità hanno accertato che si è trattato di un incidente di natura accidentale. Questo elemento distingue nettamente i due episodi.

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