Truffa anziana a Firenze: inseguimento e arresti sull'A1
Anziana truffata da finti Carabinieri a Firenze
Un tentativo di truffa ai danni di un’anziana donna a Firenze si è trasformato in un inseguimento e si è concluso con due arresti. L’episodio, avvenuto nella tarda mattinata del 10 marzo 2026, ha visto protagonisti due uomini che hanno cercato di raggirare una 71enne fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine.
I malviventi hanno utilizzato la consolidata tecnica di contattare telefonicamente la vittima, millantando la necessità di un controllo sui suoi gioielli per presunte indagini. Poco dopo, uno dei complici si è presentato alla porta di casa, qualificandosi come un Appuntato dei Carabinieri.
La reazione della vittima e la fuga
L’anziana, inizialmente convinta, ha consegnato diversi monili al truffatore. Tuttavia, il comportamento sospetto dell’uomo ha destato i suoi dubbi. La donna ha deciso di seguirlo fuori dall’abitazione, dando vita a una breve colluttazione. Grazie alla sua prontezza, è riuscita a recuperare parte della refurtiva.
Il malvivente è riuscito a dileguarsi a bordo di una Citroën C3 grigia, dirigendosi verso il casello autostradale di Firenze Sud. L’allarme lanciato tempestivamente dalla vittima ha immediatamente attivato le ricerche da parte dei Carabinieri.
Inseguimento e arresto sull'A1
Una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Firenze, ipotizzando la fuga sull’autostrada A1 in direzione Roma, si è messa sulle tracce del veicolo. L’auto sospetta è stata intercettata e fermata nei pressi di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo.
A bordo del veicolo, risultato noleggiato da una ditta campana, sono stati identificati e arrestati due uomini, rispettivamente di 28 e 40 anni, originari della provincia di Salerno. Durante la perquisizione, i militari hanno recuperato il resto della refurtiva, che è stata prontamente restituita alla legittima proprietaria.
Conseguenze legali per i truffatori
I due uomini sono stati arrestati con le accuse di truffa aggravata in concorso e rapina impropria. L’Autorità giudiziaria di Arezzo ha convalidato gli arresti, disponendo per entrambi la misura della custodia cautelare in carcere.