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Il mercato del lavoro toscano mostra una sostanziale stabilità a metà 2026. Le nuove assunzioni sono leggermente diminuite nel trimestre, ma il dato semestrale è positivo. Cresce l'occupazione stabile, mentre calano i contratti a termine.

Andamento occupazionale nel secondo trimestre 2026

La Toscana registra un quadro occupazionale sostanzialmente fermo nel secondo trimestre del 2026. Sono state avviate 242.000 nuove posizioni lavorative. Questo dato segna una lieve flessione dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La fonte di queste informazioni è l'ultima nota Flash Lavoro, elaborata da Regione Toscana e Irpet.

Nel complesso del primo semestre dell'anno, le nuove attivazioni lavorative sono state 452.000. Questo numero si mantiene in linea con i dati del 2025, mostrando una crescita dello 0,2%. Gli addetti con contratto di dipendenza hanno visto un incremento dell'1,1%. Si tratta di circa 15.000 persone in più rispetto alla prima metà del 2025.

Crescita del lavoro stabile e disoccupazione

L'occupazione totale nella regione ha subito una leggera contrazione dello 0,2%. Il tasso di occupazione, riferito alla fascia d'età tra i 15 e i 64 anni, è passato dal 71,7% al 71,6%. Purtroppo, si osserva un aumento dei disoccupati. Il loro numero è salito da 72.000 a 78.000 unità, con un incremento del 9,4%. Di conseguenza, il tasso di disoccupazione è passato dal 4,2% al 4,4%.

Continua invece la tendenza positiva per il lavoro stabile. I dipendenti con contratti a tempo indeterminato e gli apprendisti sono aumentati del 2%. Questo corrisponde a circa 22.000 unità in più. Al contrario, i contratti a tempo determinato hanno registrato una diminuzione del 2,4%.

Dinamiche settoriali e manifattura

Analizzando i diversi settori economici, si nota una crescita degli addetti dipendenti nelle costruzioni, con un +1,7%. Anche il terziario ha visto un aumento dell'1,3%, così come l'agricoltura, che segna un +0,7%. L'industria presenta una variazione più contenuta, attestandosi sull'0,4%. La manifattura, in particolare, risente del calo del settore del Made in Italy. Questo comparto ha perso l'1,2% sia nel trimestre che nel confronto annuale.

All'interno del terziario, i servizi legati al turismo hanno mostrato un incremento degli addetti del 2,2%. Questo dato suggerisce una buona performance del settore turistico regionale.

Tipologie contrattuali e trasformazioni

Per quanto riguarda le diverse tipologie contrattuali, si è assistito a una diminuzione dei nuovi rapporti a tempo indeterminato, scesi del 4,1%. Anche l'apprendistato ha visto un calo del 6,5%, così come i contratti a tempo determinato (-2,6%). Sono invece aumentati i contratti di somministrazione (+8%).

Si segnala anche una crescita significativa del lavoro intermittente (+7,7%), delle collaborazioni (+14,3%) e dei tirocini (+17,6%). Le trasformazioni di contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato sono state 14.035. Questo dato rappresenta un aumento del 2,7% rispetto al periodo precedente, indicando un percorso di stabilizzazione per una parte dei lavoratori.