A Pitti Uomo 110 si afferma il 'soft tailoring', uno stile sartoriale contemporaneo e rilassato. La 'shacket', ibrido tra camicia e giacca, diventa il capo iconico della stagione PE27, unendo comfort e stile per affrontare il meteo variabile.
Addio skinny, benvenuto soft tailoring
La moda maschile per la primavera/estate 2027 abbandona i tagli skinny e le voluminose costruzioni streetwear. Si afferma invece il 'soft tailoring'.
Questo nuovo codice stilistico propone un approccio sartoriale aggiornato. Il fit è rilassato e pensato per le nuove generazioni. Risponde anche alle mutate esigenze climatiche.
Lo stile è contemporaneo e confortevole. L'obiettivo è un'eleganza che non impone costrizioni. Un guardaroba versatile per ogni occasione.
La 'shacket' è il nuovo capo iconico
Tra i capi essenziali spiccano giacche morbide, simili a cardigan. Si notano anche camicie con un tocco etno-chic. I blazer sartoriali presentano spalle ampie e proporzioni evolute.
Le silhouette si allungano, passando dai classici 75 cm agli 80 cm. Questo riguarda la misura dal collo all'orlo.
Il vero protagonista è la 'shacket'. Questo capo è un'evoluzione dell'overshirt. Il nome deriva dalla fusione di 'shirt' e 'jacket'.
Rappresenta un nuovo modo di concepire l'outerwear estivo. È una costruzione ibrida tra camicia e giacca. Ideale per giornate con meteo incerto.
La 'shacket' si distingue per la sua versatilità stilistica. Molti la abbinano con foulard annodati al collo. È un capo di tendenza.
Le proposte variano nei materiali. Alcune aziende la realizzano in lana, seta, lino o cotone grosso. Altre puntano su tessuti tecnici performanti. Non mancano trattamenti vintage per un look vissuto.
Le caratteristiche principali includono un collo a camicia. La costruzione è morbida e sfoderata. Sono presenti tasche sul petto o ispirate alle sahariane.
Eleganza senza costrizioni a Pitti Uomo
Queste sono le nuove direttive di un'eleganza libera. Questo concetto domina molte collezioni. L'evento è l'edizione 110 di Pitti Uomo. Si svolge alla Fortezza da Basso di Firenze.
Oltre 750 marchi presentano le loro novità. Il 'soft tailoring' include anche giacche doppiopetto. Questi capi rimangono molto richiesti.
Le giacche doppiopetto si alleggeriscono. Mantengono però la loro autorevolezza. Il guardaroba si arricchisce ulteriormente.
Si notano giacche ispirate all'Africa. Presentano colli tipici dei paesi nordafricani. Sono presenti anche pantaloni naturalmente morbidi.
Questi pantaloni si abbinano facilmente ai sandali. Alcune aziende propongono completi sartoriali. Hanno influenze workwear o stile asiatico.
Non mancano completi con pantalone bermuda. Questi modelli piaceranno sicuramente ai giovani. La versatilità è un punto chiave.
I materiali utilizzati valorizzano la leggerezza. Si usano mischie di lana, lino e seta. La mano è impalpabile e confortevole.
Una lieve componente elastica aumenta il comfort. Migliora anche le performance dei tessuti. L'attenzione è sulla vestibilità.
Colori, fantasie e sostenibilità
I colori dominanti sono i nuovi neutri. Il grigio antracite e il tortora sono molto presenti. Anche il beige, il caramello e il marrone trionfano.
Il marrone è ormai considerato il nuovo nero. Non ci sono dubbi su questo trend. Si apprezzano anche i toni cipriati e polverosi.
Le collezioni estive non rinunciano ai colori vivaci. Spiccano il rosso ciliegia e il verde foresta. Anche il blu profondo fa la sua comparsa.
Debuttano i colori degradé. Si vedono superfici naturalmente sbiadite. Le sfumature cromatiche sono autentiche.
Questi effetti si ottengono senza lavaggi invasivi. Non si utilizzano tinture aggressive. C'è una forte attenzione alla sostenibilità.
Per i blazer, le fantasie iconiche rimangono centrali. Gessati, quadri e pied-de-poule sono sempre presenti. Anche il Principe di Galles è un classico.
Debuttano anche lavorazioni curiose. Il jacquard con motivo maculato attirerà gli audaci. È un dettaglio di stile distintivo.
Tornano in auge il gessato e la riga regimental. Sono un omaggio all'eleganza classica inglese. Un tributo allo stile tradizionale.
Alcuni brand rispolverano antiche tecniche giapponesi. Si tratta di tecniche di riparazione nate per necessità. Offrono capi sartoriali dalla superficie vissuta.
Questi capi presentano un aspetto stratificato. Sembrano attraversati dal tempo. Un'estetica unica e ricercata.