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La Cassazione esamina il caso di Elona Kalesha, accusata di aver ucciso i suoceri a Firenze e smembrato i corpi. Richiesta la conferma della pena di 30 anni.

Omicidio e vilipendio di cadavere a Firenze

La Corte di Cassazione ha discusso oggi il caso di Elona Kalesha. La donna, 42 anni e di origine albanese, è accusata di duplice omicidio. È imputata anche di vilipendio di cadavere. I fatti riguardano l'uccisione dei genitori del suo ex fidanzato. Il delitto è avvenuto nella città di Firenze.

Durante l'udienza odierna, il Procuratore Generale ha espresso la sua richiesta. Ha chiesto la conferma della pena. La condanna inflitta è di 30 anni di reclusione. Questa pena era già stata confermata in primo e secondo grado.

Ritrovamento dei resti in valigie

Le vittime si chiamavano Teuta e Shpetim Pasho. Erano scomparsi da Firenze nel novembre del 2015. Sono passati cinque anni dalla loro sparizione. Nel dicembre 2020, i loro resti sono stati ritrovati. Erano stati fatti a pezzi. I resti erano contenuti in quattro valigie. Queste erano state abbandonate in un campo.

Il luogo del ritrovamento si trovava tra la superstrada che collega Firenze a Pisa e Livorno. Vicino al campo c'è anche il carcere fiorentino di Sollicciano. I giudici d'appello avevano confermato la condanna a 30 anni. Questo era avvenuto nel febbraio 2025.

Richieste dell'accusa e della difesa

La corte d'assise aveva già emesso la prima sentenza. La corte d'appello ha confermato quella decisione. L'accusa aveva richiesto l'ergastolo per Elona Kalesha. La difesa, invece, aveva chiesto l'assoluzione. Gli avvocati Antonio D'Orzi e Federico Febbo rappresentavano la donna.

La corte d'appello ha respinto entrambe le richieste. La pena di 30 anni è rimasta quindi confermata. Ora la parola passa alla Cassazione. La decisione finale è attesa nei prossimi giorni. Il caso ha destato grande scalpore per la brutalità dei fatti.

Il contesto del delitto

L'omicidio dei coniugi Pasho è avvenuto in circostanze ancora da chiarire completamente. Le indagini hanno portato all'identificazione di Elona Kalesha come principale sospettata. La donna era legata sentimentalmente a uno dei figli delle vittime. La dinamica esatta dei delitti e il movente sono stati al centro dei processi di primo e secondo grado.

Il ritrovamento dei resti in valigie ha aggiunto un elemento macabro alla vicenda. Questo ha portato anche all'accusa di vilipendio di cadavere. La sentenza della Cassazione definirà l'esito definitivo di questo complesso caso giudiziario.

Le domande delle persone

Domanda: Quando sono stati ritrovati i resti delle vittime a Firenze?

Risposta: I resti delle vittime sono stati ritrovati nel dicembre 2020.

Domanda: Qual è la pena richiesta dalla Procura Generale in Cassazione?

Risposta: La Procura Generale ha chiesto la conferma della condanna a 30 anni di reclusione.

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