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Un residente attento ha permesso ai Carabinieri di arrestare un 28enne a San Piero a Sieve. L'uomo aveva tentato di truffare una 71enne fingendosi un carabiniere. I preziosi sono stati recuperati.

Truffa del finto carabiniere sventata nel Mugello

Un giovane di 28 anni è stato fermato dai Carabinieri. L'arresto è avvenuto a San Piero a Sieve, in provincia di Firenze. L'accusa è di aver perpetrato una truffa ai danni di un'anziana signora. La tecnica utilizzata prevedeva di fingersi un appartenente all'Arma dei Carabinieri.

La vittima, una donna di 71 anni, ha ricevuto una telefonata. Il sedicente carabiniere ha inventato una storia. Le ha comunicato di una presunta rapina avvenuta a Firenze. In questa rapina sarebbe stata usata un'auto a lei intestata. L'obiettivo era ingannare la malcapitata.

Il truffatore ha convinto la donna. Le ha chiesto di raccogliere tutti i suoi gioielli. Questi dovevano essere messi in una scatola. Servivano per un confronto con quelli rubati. Successivamente, un sedicente delegato del tribunale sarebbe arrivato a casa sua.

La prontezza di un cittadino ha fatto la differenza

Mentre la truffa era in corso, un complice si è posizionato. Si è appostato nella strada dove abita l'anziana. Attendava di entrare per ritirare la scatola con i preziosi. La sua presenza, però, non è passata inosservata.

Un residente della zona ha notato l'uomo. Il suo atteggiamento era sospetto. Si aggirava in strada senza un motivo apparente. L'uomo ha deciso di agire. Ha contattato il numero di emergenza 112. La sua segnalazione è stata fondamentale.

Grazie a questa tempestiva chiamata, i Carabinieri sono intervenuti rapidamente. Una pattuglia è giunta sul posto. Sono riusciti a intercettare il giovane. L'avevano colto appena uscito dall'abitazione della signora.

Inseguimento e recupero dei preziosi

Il 28enne ha tentato la fuga. Ha cercato di disfarsi della prova. Ha lanciato la scatola contenente i preziosi. L'ha gettata nel giardino di una vicina. I militari non si sono arresi. Hanno inseguito il sospettato.

Dopo un breve inseguimento, il giovane è stato bloccato. Tutti i gioielli sono stati recuperati. Sono stati immediatamente restituiti alla legittima proprietaria. La 71enne, nel frattempo, si era resa conto dell'inganno. Aveva già contattato il 112. L'arresto è avvenuto in flagranza di reato.

La mattinata seguente, il 28enne è comparso davanti al giudice. Il procedimento si è svolto presso il tribunale di Firenze. L'arresto è stato convalidato. Il giudice ha disposto una misura cautelare. Al giovane è stato imposto l'obbligo di dimora. Deve rimanere nel suo comune di residenza. È prevista anche la permanenza notturna in casa.

Domande frequenti

Come funziona la truffa del finto carabiniere?
I truffatori si spacciano per carabinieri e contattano le vittime, solitamente anziani, al telefono. Inventano storie di presunti reati (es. rapine, incidenti) a cui sarebbero collegati i familiari della vittima. Chiedono denaro o preziosi per risolvere la situazione, inviando un sedicente complice a ritirarli.

Cosa fare se si riceve una chiamata sospetta?
Non fornire mai dati personali o bancari. Non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti. In caso di dubbi, riagganciare immediatamente e contattare le forze dell'ordine al numero 112 o il proprio familiare di riferimento per verificare la veridicità della chiamata.