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L'ex senatore Marcello Dell'Utri affronterà un processo a Milano per circa 42 milioni di euro ricevuti da Silvio Berlusconi. L'accusa principale riguarda la violazione della legge antimafia, con contestazioni di mancata comunicazione patrimoniale e trasferimento fraudolento di valori.

Rinvio a giudizio per Dell'Utri e Ratti

Il Giudice dell'Udienza Preliminare di Milano, Giulia Marozzi, ha stabilito il rinvio a giudizio per l'ex esponente di Forza Italia, Marcello Dell'Utri. Anche sua moglie, Miranda Ratti, sarà processata. Il dibattimento prenderà il via il prossimo 9 luglio.

La seconda sezione penale del tribunale sarà chiamata a giudicare i fatti. Al centro dell'indagine ci sono flussi finanziari ingenti. Si parla di circa 42 milioni di euro. Queste somme sarebbero state ricevute nell'arco di un decennio. I trasferimenti provenivano dai conti correnti di Silvio Berlusconi.

Accuse di violazione della legge antimafia

L'impianto accusatorio si basa sulla presunta violazione della legge Rognoni-La Torre. Questa normativa impone obblighi specifici. Chi ha subito condanne definitive per reati di stampo mafioso deve comunicare ogni variazione patrimoniale. Dell'Utri è stato condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.

I magistrati ritengono che queste somme non siano mai state dichiarate. La mancata comunicazione è un punto chiave dell'accusa. Le autorità giudiziarie hanno ricostruito i movimenti finanziari. L'ipotesi è che ci sia stata una volontà di occultamento.

Contestato anche il trasferimento fraudolento di valori

Oltre alla mancata comunicazione, la Procura contesta anche un altro reato. Si tratta del trasferimento fraudolento di valori. Questa accusa riguarda nello specifico 15 bonifici. Il valore totale di questi trasferimenti ammonta a 8 milioni di euro.

Le somme furono versate direttamente a Miranda Ratti. Gli inquirenti sospettano che l'operazione avesse uno scopo preciso. L'obiettivo sarebbe stato quello di eludere le misure di prevenzione patrimoniale. Queste misure sono previste dal codice Antimafia.

Origine del fascicolo e sequestro confermato

Il fascicolo giudiziario ha avuto un percorso complesso. Inizialmente, era stato aperto dalla Dda di Firenze. Le indagini erano collegate alle stragi del 1992. Successivamente, il caso è approdato a Milano.

Questo trasferimento è avvenuto dopo una richiesta della difesa. I legali di Dell'Utri hanno ottenuto il cambio di competenza territoriale. Nonostante una parte delle donazioni sia caduta in prescrizione, il Tribunale di Milano ha preso una decisione importante. È stato confermato il sequestro preventivo. Questo sequestro riguarda oltre 10 milioni di euro. Era stato eseguito nella primavera del 2024.

Per l'accusa, il denaro versato da Berlusconi aveva una finalità specifica. Si trattava di un compenso. L'obiettivo sarebbe stato quello di garantire l'impunità dell'ex senatore. La vicenda giudiziaria continua a tenere banco.

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