L'artista Armin Linke esplora le cantine Antinori con un approccio antropologico. Le sue fotografie rivelano i processi produttivi del vino, trasformando dati e gesti in opere d'arte.
Armin Linke documenta la viticoltura come opera umana
L'obiettivo di Armin Linke si è focalizzato per la prima volta su una cantina. L'artista rinnova il legame tra arte e vino. Il suo lavoro assume una prospettiva antropologica. Restituisce una lettura inedita della viticoltura. La considera un'opera creata dall'uomo. Supera la tradizionale esaltazione estetica del paesaggio. Questo è il risultato di 'Sampling the Vineyard'. L'opera entra a far parte dell'Antinori Art Project. È una collezione permanente dedicata alla ricerca nelle arti visive contemporanee. Si trova nella Cantina Antinori nel Chianti Classico, a Bargino (Firenze).
Dettagli invisibili rivelano l'organizzazione del vigneto
Linke evita le vedute panoramiche. Concentra i suoi scatti su dettagli minimi. Questi dettagli rivelano l'organizzazione del vigneto. Mostrano anche il lavoro delle persone. «Ho iniziato a pensare al vigneto non solo come luogo di produzione», spiega Linke. Lo considera «quasi come una partitura cartografica». È una sorta di antenna che registra la storia geologica e climatica. Per la sua indagine, Linke ha lavorato 'sul campo'. Ha affiancato gli agronomi. Loro usano già la fotografia nel loro lavoro. Linke ha estratto dati, gesti e procedure. Li ha raccolti sia dalla vigna che dalla cantina. Li propone poi come forma d'arte. Le prove e gli esami di laboratorio assumono un effetto ottico. Sembrano tulipani. I grappoli d'uva rossa e bianca, stesi prima della trasformazione in vinsanto, appaiono come sculture. I sassi raccolti dai fattori mostrano la differenza geologica dei terreni coltivati. Questi sono gli anelli nascosti. Rappresentano la complessa catena della produzione e del sapere vitivinicolo. Linke li ha estratti con la sua osservazione diretta. Non c'è ricerca estetica del paesaggio agricolo. Il vigneto e il frutto sono presentati come organismi stratificati. Sono composti da competenze, pratiche e decisioni. Mappe storiche e immagini satellitari convivono con le fotografie dei laboratori.
La famiglia Antinori prosegue la sua tradizione di mecenatismo artistico
Questa nuova acquisizione si inserisce nella tradizionale attività di mecenatismo della famiglia Antinori. Da 26 generazioni, la famiglia affida all'arte il compito di narrare la propria storia. «Armin Linke è un fotografo internazionale che agisce come sociologo», afferma Alessia Antinori. Il progetto è nato dall'idea di mostrare come il cambiamento climatico e la modernizzazione abbiano trasformato la loro attività. Hanno mantenuto però un approccio artigianale. «Linke è venuto numerose volte a fotografare l'azienda», aggiunge Alessia Antinori. «Ne emerge uno sguardo inedito». Dal 2012, l'Antinori Art Project invita artisti internazionali. Chiede loro di sviluppare interventi site-specific. Questi interventi sono legati agli spazi della cantina di Bargino. «Abbiamo coinvolto Armin Linke per la sua capacità di operare come un antropologo della società contemporanea attraverso la fotografia», spiega Ilaria Bonacossa. È la curatrice dell'Antinori Art Project dal 2014. «Con le immagini», prosegue Bonacossa, «il suo lavoro restituisce un efficace ritratto dell'Antropocene».
L'opera di Linke si aggiunge a una collezione di prestigio
L'opera di Linke si affianca ora ai lavori di altri artisti. Tra questi figurano Yona Friedman, Rosa Barba, Jean-Baptiste Decavèle, Tomas Saraceno, Giorgio Andreotta Calò, Nicolas Party, Jorge Peris, Stefano Arienti, Sam Falls ed Elisabetta Benassi. La collezione permanente dell'Antinori Art Project continua così ad arricchirsi. Offre una visione complessa e stratificata del mondo del vino. Unisce la produzione agricola all'espressione artistica contemporanea. L'approccio di Linke, focalizzato sui dettagli e sui processi, aggiunge una nuova dimensione. Permette di comprendere meglio la complessità del lavoro in vigna e in cantina. È un esempio di come l'arte possa interpretare e valorizzare settori tradizionali. La cantina diventa un luogo di produzione ma anche un laboratorio di idee. L'arte documenta e trasforma la realtà. L'obiettivo è catturare l'essenza del lavoro umano. Mostra l'interazione tra uomo, natura e tecnologia. L'eredità artistica della famiglia Antinori si consolida. Celebra la storia e l'innovazione attraverso l'arte visiva.