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Il fascino del sole torna a illuminare il Duomo di Firenze con il suo passaggio attraverso lo gnomone. L'evento astronomico, sospeso per due anni, riprende con visite gratuite su prenotazione.

Il fenomeno solare torna nel Duomo di Firenze

Un antico spettacolo astronomico riappare al pubblico nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Il raggio solare attraverserà il foro dello gnomone, situato a 90 metri d'altezza. Questo punto è il più elevato al mondo tra gli strumenti simili.

Il fascio di luce creerà un disco solare perfetto. Questo si sovrapporrà a un'immagine specifica sul pavimento. L'immagine si trova nella cappella della Croce, vicino all'altare maggiore.

L'Opera di Santa Maria del Fiore aveva interrotto questa manifestazione nel 2020. La causa fu la pandemia di Covid-19. Quest'anno, l'evento riprende con entusiasmo.

Collaborazione e accesso all'evento astronomico

La ripresa dell'iniziativa vede una collaborazione consolidata. Si rinnova infatti l'intesa con il Comitato per la divulgazione dell'astronomia. Collabora anche la Società astronomica italiana, sezione Toscana.

L'accesso a questo evento è completamente gratuito. Si svolgerà anche in condizioni di cielo nuvoloso. Le date da segnare sono il 12 e il 19 giugno. L'orario previsto è dalle 12:30 alle 13:30.

Per poter partecipare, è indispensabile effettuare una prenotazione. Questo fenomeno si ripete nel Duomo fiorentino fin dal XV secolo. È reso possibile da uno strumento astronomico antico e diffuso.

La storia dello gnomone fiorentino

Lo strumento in questione è lo gnomone. Fu progettato per misurare la posizione del sole nel cielo. Permetteva anche di determinare la durata esatta dell'anno solare.

L'idea di realizzare uno gnomone nella Cattedrale fiorentina fu del matematico Paolo dal Pozzo Toscanelli. Era considerato un'autorità assoluta in matematica ai suoi tempi. Per questo motivo, veniva chiamato "novello Tolomeo".

Lo strumento entrò in funzione probabilmente nel 1475. Fu utilizzato regolarmente fino all'inizio del 1500. Successivamente, per timore di cedimenti della Cupola del Brunelleschi, il suo uso cambiò.

Il recupero della funzione originale dello gnomone

Lo gnomone iniziò a essere impiegato in modo improprio. L'obiettivo era monitorare la stabilità della Cupola. Questo uso non era quello previsto dal suo progetto originale.

Circa tre secoli dopo, nel 1754, ci fu un ritorno alle origini. Il gesuita Leonardo Ximenes, matematico presso la corte granducale, intervenne. Fu lui a riportare lo gnomone alla sua funzione astronomica primaria.

Nella Cattedrale di Firenze, il foro gnomonico è stato creato con una tavoletta di bronzo. Questa è nota come "bronzina". Presenta un'apertura centrale di 4 centimetri di diametro.

La bronzina è posizionata orizzontalmente. Si trova all'interno della finestra meridionale del tamburo della Cupola. L'altezza dal pavimento è di 90 metri.

L'altezza dello gnomone è notevole. I raggi solari che passano attraverso il foro illuminano il pavimento della chiesa. Questo avviene solo in un periodo specifico dell'anno. Va dalla fine di maggio alla fine di luglio. La luce solare raggiunge il pavimento per pochi minuti, poco prima e poco dopo mezzogiorno.