Una performance collettiva allo IED Firenze esplora il legame tra abito, corpo e tessuto. Oltre 50 studenti hanno lavorato per mesi, culminando in una bandiera-abito.
Performance collettiva esplora abito e corpo
L'abito, il corpo e il tessuto diventano protagonisti di un'esibizione collettiva. L'evento, intitolato 'In corpo presente', si è svolto presso lo IED Firenze. Le performance hanno avuto luogo negli spazi dell'ex Teatro dell'Oriuolo.
Questa iniziativa rappresenta la conclusione di un percorso di ricerca. Il progetto indagava il senso contemporaneo di libertà. Si esploravano anche i concetti di presenza, appartenenza e azione collettiva. L'attività è iniziata nel dicembre 2025. Ha coinvolto 50 studentesse e studenti. Provenivano da diverse discipline accademiche.
La guida del progetto è stata affidata a tre professionisti. Tra questi figurano Jacopo Benassi, Sabato De Sarno e Sissi. La loro esperienza ha arricchito il percorso formativo. Hanno offerto prospettive diverse agli studenti.
Il corpo come luogo di relazione e immaginazione
'In corpo presente' nasce da un'esigenza specifica. Si voleva interrogare il ruolo del corpo umano. Il corpo è visto come un luogo di relazione. È anche uno spazio di immaginazione condivisa. L'obiettivo era tornare a un livello esperienziale. Qui materia, gesto e ascolto ridefiniscono la percezione. Si intende la percezione di sé e dell'altro.
Questo avviene in un presente in cui l'esperienza tende a smaterializzarsi. Lo afferma la direttrice della scuola, Benedetta Lenzi. Il progetto trae forza dall'incontro tra tre autori. Provengono da ambiti professionali differenti. È nell'attrito tra pratiche diverse che emergono nuove possibilità. Si favorisce il pensiero e l'azione innovativa.
Attraverso voci, suoni e immagini, i 50 studenti hanno dato vita al loro lavoro. L'esibizione è il culmine di quattro mesi di impegno. Il risultato finale è la creazione di una grande bandiera-abito. Questo manufatto simboleggia un tableau vivant. È un'opera in continuo divenire. La sua natura dinamica riflette la ricerca artistica.
Professionisti guidano la ricerca artistica
A coordinare gli studenti sono stati professionisti di rilievo. Tra questi lo stilista Sabato De Sarno. È noto per il suo lavoro nel campo della moda. Anche il fotografo Jacopo Benassi ha partecipato. Il suo lavoro spazia tra fotografia, performance, pittura e installazione. Infine, l'artista Sissi (Daniela Olivieri). Lei unisce ricerca scientifica e saperi ancestrali.
La ricerca di Sissi esplora il corpo umano e la natura. Utilizza tecniche diverse. Tra queste scultura, tessili, performance, scrittura e disegno. L'interdisciplinarità è un punto chiave del progetto. Permette agli studenti di esplorare nuove forme espressive. La combinazione di discipline diverse stimola la creatività. Favorisce un approccio olistico all'arte.
La performance finale ha coinvolto attivamente il pubblico. Ha creato un'esperienza immersiva. L'esposizione ha messo in luce la capacità degli studenti. Hanno saputo integrare diverse forme d'arte. Hanno esplorato temi complessi come la libertà e la presenza. La bandiera-abito rappresenta un potente simbolo. Comunica un messaggio di unità e identità collettiva. L'evento si è concluso con successo. Ha dimostrato la vitalità artistica dello IED Firenze.