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Il Consiglio comunale di Firenze ha esteso le restrizioni sui nuovi affitti brevi turistici a diverse zone residenziali. La decisione mira a tutelare il diritto all'abitare e il tessuto sociale della città.

Nuove limitazioni per affitti brevi a Firenze

Il Consiglio comunale di Firenze ha deliberato l'ampliamento delle restrizioni per le locazioni turistiche di breve durata. Queste limitazioni, già attive nell'area patrimonio Unesco, ora riguardano anche le zone di Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino e Paolo Uccello. Si aggiungono inoltre Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca. Queste aree corrispondono alle sottozone identificate come A3 e A4.

La proposta è stata presentata dalla sindaca Sara Funaro e dall'assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini. Il provvedimento si basa su uno studio condotto da Filippo Celata dell'Università La Sapienza. Il voto favorevole è arrivato dai consiglieri del Pd, Avs-Ecolò e della lista Funaro. Si sono espressi contrari i rappresentanti di FdI, Fi, Lega, Lista Schmidt e Iv. I consiglieri del M5s e Spc hanno scelto l'astensione.

Dati e motivazioni della decisione

Nel momento della votazione, Eike Schmidt, esponente del centrodestra, era assente. In mattinata aveva comunque discusso la questione con la sindaca Sara Funaro. Le sottozone interessate, A3 e A4, ospitano un totale di 67.780 abitazioni. La superficie complessiva di queste aree cittadine soggette alle nuove limitazioni ammonta a 11,21 kmq.

La sindaca Funaro ha definito la misura come «una tutela per la città, non una battaglia contro qualcuno». Ha inoltre sottolineato come le sentenze del Tar abbiano riconosciuto che l'interesse generale possa giustificare tali limitazioni. L'obiettivo è proteggere l'ambiente urbano, il tessuto sociale e il diritto fondamentale all'abitare. La decisione mira a preservare la vivibilità per i residenti.

Difendere il diritto di abitare Firenze

L'assessore Vicini ha ribadito la volontà di «difendere il diritto di abitare Firenze». Ha specificato che questo non significa rinunciare al turismo, ma piuttosto evitare di subirne passivamente le conseguenze. «La nostra città non è un bene di consumo da sfruttare», ha affermato Vicini. Ha aggiunto che Firenze è una città viva, composta da persone, relazioni, lavoro e quartieri. È proprio questa realtà che le istituzioni hanno il dovere di salvaguardare.

Le nuove regole mirano a bilanciare lo sviluppo turistico con la necessità di mantenere l'identità e la funzionalità dei quartieri residenziali. Si cerca così di evitare fenomeni di spopolamento e di garantire l'accesso alle abitazioni per i cittadini. La delibera rappresenta un passo importante per la gestione futura del territorio urbano.

Domande e Risposte

Cosa sono gli affitti brevi?
Gli affitti brevi sono locazioni di immobili ad uso turistico con durata inferiore ai 30 giorni. Sono spesso utilizzati da piattaforme online per vacanze e soggiorni temporanei.

Perché Firenze ha limitato gli affitti brevi?
Firenze ha limitato i nuovi affitti brevi per tutelare il diritto all'abitare dei residenti, preservare il tessuto sociale dei quartieri e contrastare la trasformazione di zone residenziali in aree prevalentemente turistiche, salvaguardando l'identità urbana.