Firenze estende il divieto di nuovi affitti brevi oltre l'area Unesco. La sindaca Funaro annuncia misure per favorire la residenzialità, basate su uno studio universitario.
Nuove restrizioni per gli affitti turistici
La città di Firenze ha deciso di ampliare le aree soggette a restrizioni per i nuovi affitti turistici brevi. Questa misura si estende anche al di fuori della zona dichiarata patrimonio Unesco.
La giunta comunale ha approvato una delibera in tal senso. È stata richiesta una procedura d'urgenza al Consiglio comunale per accelerare i tempi di attuazione. L'obiettivo è contenere la proliferazione di questo tipo di locazioni.
Tra le zone interessate, oltre al centro storico, figurano Campo di Marte, Gavinana, San Jacopino, Statuto e Rifredi. Sono inclusi anche Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori.
Completano l'elenco delle aree soggette a limitazioni Fonderia e Petrarca, Pignoncino e Paolo Uccello. Queste indicazioni provengono dalla sindaca Sara Funaro.
Studio universitario alla base delle decisioni
Le nuove limitazioni si basano sui risultati di una ricerca condotta dall'Università La Sapienza di Roma. Lo studio è stato presentato insieme al professore Filippo Celata e all'assessore al turismo Jacopo Vicini.
La sindaca ha sottolineato la natura dinamica dello studio. Ciò implica la possibilità di future modifiche e aggiustamenti alle misure adottate. L'analisi fornisce un quadro in evoluzione del fenomeno.
L'obiettivo primario è incentivare la residenzialità all'interno della città. Si mira a stabilire dei limiti chiari per le locazioni turistiche brevi. Sono stati impiegati diversi criteri per definire le aree da regolamentare.
Tra questi criteri, è stato considerato il rapporto tra il numero di affitti brevi e la popolazione residente. In alcune zone, si è registrata una crescita esponenziale di queste attività. È stato analizzato anche il tasso di crescita delle locazioni.
Crescita esponenziale e futuro delle locazioni
In aree specifiche, come Pignoncino o San Frediano, il tasso di crescita degli affitti brevi ha superato il 90%. Questi dati evidenziano la necessità di interventi normativi.
Le decisioni prese non guardano solo al presente. Le nuove autorizzazioni, che seguiranno la fine della moratoria regionale di tre anni, saranno gestite con un occhio al futuro. Tale moratoria scadrà il 31 maggio 2028.
Si intende favorire in particolare il piccolo proprietario. La distinzione fondamentale riguarda l'uso dell'immobile. L'appartamento della nonna, utilizzato per integrare il reddito, è diverso dall'uso imprenditoriale degli immobili.
Firenze si pone come apripista a livello nazionale. È la prima città italiana ad aver introdotto un blocco nell'area Unesco. Ora, estende questa limitazione anche alle zone esterne a tale perimetro.
La sindaca si dice convinta che questa iniziativa possa servire da modello per altre città. Attualmente, non esiste una normativa nazionale specifica. Le azioni intraprese si basano su una legge regionale che consente tali interventi.