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Una mostra diffusa in quattro sedi fiorentine rende omaggio a Roberto Corazzi, eminente studioso della Cupola del Brunelleschi. L'esposizione ne ripercorre la vita, la carriera accademica e la profonda ricerca sull'architettura.

Omaggio a Roberto Corazzi studioso fiorentino

La città di Firenze ospita un'importante rassegna dedicata alla figura di Roberto Corazzi. L'architetto, scomparso nel 2024, è stato uno dei massimi esperti dell'opera di Filippo Brunelleschi. La sua ricerca si è concentrata in particolare sui sistemi costruttivi della celebre Cupola del Duomo.

L'esposizione, intitolata «Roberto Corazzi. L'Architettura come Ricerca e Passione», intende ricostruire la sua figura. Corazzi ha dedicato la sua vita allo studio dell'architettura. La considerava una forma di sapere e di umanità. Ha saputo intrecciare arte, scienza e impegno civile nel suo lavoro.

L'evento prende il via il 28 maggio. Si articola in quattro diverse sedi espositive, ognuna con un focus specifico sul suo operato. Questa scelta mira a offrire una visione completa e sfaccettata del suo contributo.

Le quattro sedi della mostra a Firenze

Il Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze, presso il plesso di Santa Teresa, ospita una sezione fino al 12 giugno. Qui si apre con una mattinata di studi dedicata a Corazzi. Viene ricordato come un professore appassionato e un punto di riferimento per molti studenti. Sono esposti elaborati grafici realizzati dai suoi allievi.

La Libreria Brunelleschi, situata in piazza San Giovanni, espone fino al 6 luglio. Questa sede presenta una selezione di schizzi e disegni originali. Essi testimoniano oltre mezzo secolo di studi e rilievi a mano libera. Si evidenzia il suo profondo legame con la Cupola del Duomo.

La Fondazione Romualdo Del Bianco-Life Beyond Tourism, in via del Giglio, propone un percorso fino al 15 giugno. Qui si focalizza sulla capacità di Corazzi di tradurre la complessità architettonica in modelli e maquette. Questi lavori sono di alto valore tecnico e artistico.

Infine, il Museo dell'Opera del Duomo accoglie una sezione fino al 6 luglio. Nell'aula didattica è esposto un modello in legno della Cattedrale di Firenze. Questo modello, di dimensioni 120 x 150 cm, è stato realizzato da un gruppo di detenuti della Casa circondariale La Dogaia di Prato. L'attività si è svolta sotto la direzione di Corazzi stesso.

Attività didattiche e partecipazione

L'organizzazione della mostra è promossa dall'Opera di Santa Maria del Fiore. Collaborano il Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze e la Fondazione Romualdo Del Bianco-Life Beyond Tourism. Vi è anche la partecipazione della Casa circondariale La Dogaia di Prato.

Accanto all'esposizione principale, sono previste attività didattiche specifiche. Queste sono pensate per famiglie e giovani under 30. L'obiettivo è offrire ai partecipanti un'esperienza diretta e coinvolgente. Si vuole avvicinare il pubblico alla figura di Corazzi e al suo approccio all'architettura.

La mostra rappresenta un'occasione unica per approfondire la conoscenza di uno studioso che ha lasciato un segno indelebile nel campo dell'architettura. La sua eredità vive attraverso la sua opera e l'impegno nella didattica.

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