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Lo scalo fiorentino celebra quattro decenni dalla ripresa dei voli di linea. Un percorso di crescita esponenziale che ha visto i passeggeri passare da poche decine di migliaia a milioni, trasformando l'aeroporto in un hub internazionale.

La ripresa dei voli di linea nel 1986

L'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze festeggia un traguardo importante: 40 anni dalla ripresa dei voli di linea. La data simbolo è il 15 settembre 1986. In quel giorno, alle ore 7:10, un aereo della compagnia Ati (vettore regionale di Alitalia) decollò verso Milano Linate.

Questo evento segnò la ripresa definitiva dei collegamenti aerei di linea dallo scalo toscano. Fu l'inizio di uno sviluppo continuo del traffico aereo. Prima di allora, si registravano solo pochi voli discontinui dal secondo dopoguerra fino agli anni '80.

Sempre il 15 settembre, partì un altro volo Ati, questa volta diretto a Milano Malpensa. Successivamente, il 1° ottobre, fu attivato il collegamento con Roma Fiumicino. Questi voli completarono il ritorno di Alitalia a Firenze, collegandola ai suoi tre principali scali nazionali.

L'espansione internazionale e la crescita

Il marzo 1987 vide il decollo del primo volo internazionale. La rotta collegava Firenze a Parigi, operata da Air France tramite la sua sussidiaria Europe Air/Brit Air. Utilizzavano un aereo turboelica modello Saab 340.

Questa tratta divenne negli anni la direttrice più trafficata dello scalo fiorentino e dell'intera Toscana. Nello stesso anno, si aggiunsero nuove destinazioni: Bastia, Monaco, Lugano e il primo collegamento per la Sardegna (Olbia).

Gli anni Novanta furono caratterizzati dall'arrivo dei quadrimotori regionali, soprannominati 'i Jumbolini'. Questi aerei diedero una spinta significativa alla crescita dell'aeroporto Vespucci. Nel 1991, Air Uk inaugurò il primo collegamento con Londra.

Un'ulteriore accelerazione si verificò a partire dal 2013. Compagnie come Vueling, Air Dolomiti e infine Volotea scelsero Firenze come propria base operativa, aumentando l'offerta di voli.

L'era dei nuovi aerei e il boom dei passeggeri

Dopo l'era dei turboelica e dei 'Jumbolini', e l'introduzione degli Airbus A319, dal 2017 è iniziata una nuova fase. La società di gestione Toscana Aeroporti (Ta) sottolinea l'avvento di aerei regionali jet 'ecologici'.

Si tratta di aeromobili narrow-body di nuovissima generazione, adatti a corto e medio raggio. Questi nuovi modelli garantiscono una netta riduzione delle emissioni acustiche e atmosferiche rispetto ai modelli precedenti, migliorando l'impatto ambientale.

All'evoluzione della flotta e delle compagnie aeree è corrisposta una crescita costante del numero di passeggeri. Nonostante gli alti e bassi dovuti a vicende internazionali, il traffico è aumentato progressivamente. Si è partiti dai 21.034 passeggeri registrati tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena operatività.

Nel 1987, il numero totale di passeggeri raggiunse i 71.208. La soglia dei 500.000 fu superata nel 1994. Il primo milione di passeggeri fu toccato nel 1997. I due milioni furono raggiunti nel 2014, i tre milioni nel 2023. L'obiettivo previsto per il 2026 è di 4 milioni di passeggeri.

Domande frequenti

Quando sono ripresi i voli di linea all'aeroporto di Firenze?

I voli di linea hanno ripreso a operare regolarmente dall'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze il 15 settembre 1986, con il primo volo Ati per Milano Linate.

Quanti passeggeri ha gestito l'aeroporto di Firenze nel suo primo anno di piena operatività?

Nel 1987, primo anno completo dopo la ripresa dei voli di linea, l'aeroporto di Firenze ha gestito 71.208 passeggeri.