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La prima sede provinciale di Futuro Nazionale a Firenze, guidata da Roberto Vannacci, è stata inaugurata tra manifestazioni di protesta. Le forze dell'ordine hanno presidiato l'area per garantire la sicurezza.

Inaugurazione sede Futuro Nazionale a Firenze

Nel pomeriggio di ieri, Firenze ha visto l'apertura della prima sede provinciale del movimento Futuro Nazionale. L'evento si è svolto in via Circondaria, all'angolo con piazza Tanucci. La cerimonia ha visto la partecipazione dell'ex generale Roberto Vannacci, figura di spicco del movimento.

L'area circostante la nuova sede è stata interdetta al traffico. Le autorità hanno predisposto un imponente schieramento di forze dell'ordine. Polizia di Stato e Carabinieri hanno presidiato la zona per gestire la situazione. Diverse pattuglie della polizia municipale erano presenti per assicurare l'ordine pubblico.

L'inaugurazione è avvenuta intorno alle 17. La strada è stata bloccata da entrambi i lati. Le camionette delle forze dell'ordine erano schierate in numero considerevole. Questo dispiegamento era necessario a causa delle proteste in corso.

Contestazioni e dichiarazioni di Vannacci

La piazza è stata teatro di una contestazione. Gruppi antirazzisti e antifascisti si sono riuniti per esprimere il loro dissenso. Le manifestazioni hanno creato un clima di tensione durante l'evento.

Roberto Vannacci ha rilasciato dichiarazioni provocatorie. Ha affermato che la Costituzione italiana non menziona esplicitamente fascismo e antifascismo. Ha aggiunto che i pubblici ufficiali non giurano sull'antifascismo. Queste parole hanno suscitato reazioni.

Dalla facciata di un edificio, gli abitanti hanno esposto un cartello. La scritta recitava: «Firenze città antifascista». Questo gesto ha sottolineato il sentimento di una parte della cittadinanza.

All'arrivo di Vannacci, i suoi sostenitori lo hanno accolto calorosamente. Erano presenti esponenti di spicco del partito a livello regionale e locale. I cori intonati erano «c'è solo un generale». Successivamente, i presenti hanno cantato l'inno nazionale.

Dalla piazza, i manifestanti antifascisti hanno risposto con altri slogan. Si sono uditi cori come «siamo tutti antifascisti» e «via i fascisti da Firenze». La contrapposizione tra i due schieramenti era evidente.

La nuova sede e il contesto politico

Circa un centinaio di simpatizzanti di Futuro Nazionale si sono radunati. Hanno voluto vedere i locali della nuova sede. Si tratta di due stanze situate in un quartiere storicamente legato alla sinistra.

La sede si trova a circa cento metri dall'ex circolo del Romito. Quest'ultimo è stato sgomberato anni fa. La sinistra fiorentina sta lavorando per riaprire quello spazio.

Vannacci ha descritto la sede come una «bottega». Ha spiegato che sarà un luogo dove elaborare principi e ideali. Sarà anche un punto di riferimento per il rapporto con i cittadini di Futuro Nazionale a Firenze. L'ha definita un «laboratorio» fondamentale per i partiti.

Ha sottolineato l'importanza di essere vicini alla cittadinanza. Ha criticato i contestatori, definendoli «ideologicamente e dogmaticamente indottrinati». Secondo Vannacci, chi non la pensa come loro non è considerato «dalla parte del popolo».

All'interno della sede, Vannacci ha aggiunto ulteriori commenti. Ha affermato che ci hanno provato ad ostacolarli in ogni modo, anche con articoli di giornale. Ha dichiarato che hanno sbagliato persone. Ha contrapposto gli slogan dei manifestanti ai propri, che si riconoscono nell'inno nazionale.

Futuro Nazionale: numeri e prospettive

Roberto Vannacci ha parlato dei numeri del suo movimento. Ha definito Futuro Nazionale «l'unica novità politica degli ultimi 15 anni». Ha rivelato che dal primo marzo sono state aperte le iscrizioni.

In soli ventisei giorni, il partito ha registrato oltre 16.000 iscritti. Questo dato, secondo Vannacci, dimostra curiosità, interesse e partecipazione da parte dei cittadini.

Riguardo alle prossime elezioni, Vannacci ha escluso l'utilizzo del simbolo del partito nel corso del 2026. Quest'anno sono previste elezioni in Toscana, con votazioni importanti in città come Viareggio, Prato, Arezzo, Pistoia e Sesto Fiorentino.

Ha invece annunciato che a partire dal 2027 il partito sarà presente sia alle elezioni amministrative che a quelle politiche. Questo non esclude accordi a livello locale. Futuro Nazionale potrebbe presentare propri candidati o appoggiare forze di centrodestra.

Critiche alla Lega e dichiarazioni su Sibilla

Vannacci ha rivolto critiche al suo ex partito, la Lega Salvini Premier. Da questo partito è uscito insieme a molti eletti. Tra questi, consiglieri di quartiere fiorentini, l'unico consigliere regionale Massimiliano Simoni e altri eletti in diverse zone.

Ha ipotizzato che, se non si fosse candidato alle ultime regionali in Toscana, la Lega avrebbe ottenuto un risultato peggiore. Secondo lui, il partito sarebbe sceso dal 4% al 2%.

Nella piazza, il presidio antifascista è proseguito. Sono apparsi striscioni sui balconi. Al termine dell'evento, è stata stappata una bottiglia di spumante. Un brindisi è avvenuto di fronte alla sede.

I sostenitori di Vannacci, molti dei quali ex leghisti, hanno applaudito. A pochi metri di distanza, il cordone di polizia teneva a bada la piazza che continuava a rumoreggiare.

Tra i presenti a festeggiare Vannacci c'era anche Salvatore Sibilla. Quest'ultimo è consigliere del Quartiere 1. In un video, Sibilla si era ripreso mentre ascoltava l'inno fascista «Giovinezza». Questo episodio è stato stigmatizzato da esponenti del M5S e del PD.

I deputati M5S Riccardo Ricciardi e Andrea Quartini, insieme ai consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli, e al consigliere comunale Lorenzo Masi, hanno espresso «vergogna e indignazione». Hanno definito l'episodio «grave e inaccettabile», affermando che «offende la memoria storica del nostro Paese».

Il deputato fiorentino del PD Federico Gianassi ha dichiarato: «Sibilla e Vannacci si mettano in testa che Firenze i conti con il fascismo li ha fatti ottant'anni fa, pagando un prezzo altissimo». Ha concluso ribadendo che la città «è e resterà una città libera, democratica e antifascista».

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