Una ex corista del Maggio Musicale Fiorentino, Denitza Serghieva, all'età di 87 anni, continua a dedicarsi alla musica cantando La Bohème in una residenza sanitaria. La sua passione per il canto l'ha accompagnata per tutta la vita, dalle origini in Bulgaria alla carriera in Italia.
Una vita dedicata alla musica lirica
Denitza Serghieva, conosciuta da tutti come Deny, ha compiuto 87 anni. La sua esistenza è stata profondamente legata al mondo della musica lirica. Per ben 22 anni ha fatto parte del prestigioso Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Durante la sua permanenza, ha partecipato a produzioni di rilievo, inclusa la storica rappresentazione della Turandot a Pechino. Oggi, la musica non l'ha abbandonata. Ospite della residenza sanitaria La Mimosa a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, Deny allietà le giornate degli altri ospiti con la sua voce. Non è raro sentirla intonare brani d'opera, tra cui spicca qualche passaggio de La Bohème di Giacomo Puccini.
La sua storia è stata resa nota dal figlio, Alessandro Pagliazzi. Egli è un musicista e direttore d'orchestra che vive a Vienna. Alessandro ha voluto condividere i ricordi della madre attraverso una lunga testimonianza. La vita di Denitza Serghieva è stata segnata da eventi storici significativi del Novecento europeo. Ha saputo costruirsi una solida carriera nel panorama della lirica italiana, dimostrando grande resilienza e passione.
Dalla Bulgaria a Firenze, un percorso di vita e arte
Nata il 15 settembre 1939 a Debeli Lak, un piccolo centro in Bulgaria, Denitza ha vissuto la sua infanzia durante la guerra. I suoi ricordi d'infanzia sono intrisi delle esperienze belliche, come i bombardamenti sulla capitale bulgara. Conserva la memoria di un orsacchiotto che la accompagnava nei rifugi durante gli allarmi aerei. Successivamente, ha vissuto l'arrivo delle truppe sovietiche e l'ingresso della Bulgaria nel blocco orientale. Fin da giovane, Denitza ha mostrato una spiccata attitudine per le lingue straniere e per la musica. Ha studiato il francese e l'italiano con grande impegno. Ha frequentato l'università a Sofia, dedicandosi contemporaneamente allo studio del canto privatamente. Le sue qualità vocali sono state subito riconosciute come eccezionali.
Ha iniziato la sua carriera musicale come solista nel Coro Accademico di Sofia. Già nel 1959, prima ancora di compiere vent'anni, si è esibita a Vienna, anticipando la sua futura carriera internazionale. La svolta decisiva nella sua vita è arrivata nel 1961. In quell'anno, Denitza ha ottenuto una delle prime borse di studio messe a disposizione dal governo bulgaro per studiare in Italia. La sua scelta è ricaduta su Firenze, città che ha raggiunto dopo un lungo e avventuroso viaggio in treno. Una volta giunta in Italia, si è iscritta all'università e ha presentato un'audizione al Conservatorio Cherubini. La sua voce ha immediatamente colpito l'insegnante Andreina Rissone Desderi, che ne ha intuito il grande talento. Di conseguenza, Denitza è stata ammessa direttamente al terzo corso di canto, saltando i primi anni di studio.
L'ingresso nel Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Negli anni Settanta, Denitza Serghieva è venuta a conoscenza di un'opportunità unica. Il celebre maestro Riccardo Muti era alla ricerca di due soprani per il coro della rappresentazione del Nabucco, in programma al Maggio Musicale Fiorentino. Senza esitare, Denitza si è presentata all'audizione. La sua performance è stata così convincente che è stata scelta per il ruolo. Dopo aver superato un ulteriore concorso, è entrata a far parte stabilmente del Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Ha mantenuto questo impegno fino al suo pensionamento, avvenuto nel 1999. Durante questi anni, ha preso parte a innumerevoli produzioni liriche di altissimo livello, consolidando la sua reputazione nel mondo dell'opera.
La sua passione per il canto non si è spenta con il pensionamento. Anzi, a 87 anni, Denitza continua a condividere la sua arte e la sua gioia di vivere attraverso la musica. La sua storia è un esempio di come la passione e il talento possano superare le barriere del tempo e delle circostanze. La residenza sanitaria La Mimosa di Campi Bisenzio è diventata il suo nuovo palcoscenico. Qui, la sua voce risuona, portando conforto e bellezza agli altri ospiti. La scelta di cantare La Bohème, un'opera che parla di gioventù, amore e arte, sembra quasi un omaggio alla sua lunga e ricca vita artistica. La testimonianza del figlio Alessandro Pagliazzi aggiunge un ulteriore strato emotivo alla narrazione, sottolineando il legame profondo tra madre e figlio, uniti dalla stessa passione per la musica.
La carriera di Denitza Serghieva è stata un percorso lungo e costellato di successi, iniziato in un contesto storico complesso e proseguito in Italia, terra d'elezione per la musica lirica. La sua capacità di adattamento, il suo talento vocale e la sua dedizione le hanno permesso di raggiungere traguardi importanti. Oggi, la sua presenza alla RSA La Mimosa rappresenta un faro di speranza e un promemoria del potere terapeutico e unificante della musica. La sua storia, pur nata in un contesto locale come Campi Bisenzio, ha una risonanza universale, celebrando la forza dello spirito umano e la bellezza intramontabile dell'arte lirica.
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