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La Procura di Firenze ha richiesto l'archiviazione delle indagini sulla misteriosa scomparsa della piccola Kata. Nonostante le ricerche estese, gli elementi raccolti non hanno permesso di formulare ipotesi di reato concrete.

Archiviazione indagini sulla scomparsa di Kata

La Procura di Firenze ha presentato una richiesta formale. L'istanza riguarda l'inchiesta sulla sparizione di Kataleya Mia Alvarez Chicclo, conosciuta come Kata. La bambina, di origine peruviana, è scomparsa nel giugno 2023. Aveva appena 5 anni al momento della sparizione. Il luogo della scomparsa è l'ex hotel Astor. Questa struttura era stata occupata abusivamente.

La decisione di richiedere l'archiviazione si basa su un'analisi approfondita. Gli elementi raccolti durante le indagini non consentono, secondo i magistrati, una ragionevole previsione di condanna. L'inchiesta aveva esplorato diverse piste. Nessuna di queste ha portato a sviluppi concreti. La richiesta è stata formalizzata dalla Procura. Ora la parola passa al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del tribunale di Firenze.

Le piste investigative non hanno portato a risultati

L'indagine aveva coinvolto due figure vicine alla bambina. Si trattava dello zio materno, Abel Argenis Vasquez, e dello zio paterno, Marlon Chicclo. Entrambi erano indagati con l'accusa di sequestro di persona. Le autorità hanno battuto ogni possibile pista investigativa. Si è ipotizzato un movente legato a traffici di droga. Si è considerato anche possibili dissidi interni all'ex albergo. Altre ipotesi includevano abusi o uno scambio di persona. Purtroppo, nessuna di queste direzioni ha fornito risposte definitive.

La richiesta di archiviazione è contenuta in un documento di 60 pagine. La firma è della Pubblico Ministero Cristhine von Borries. La decisione finale spetta al GIP. Egli valuterà l'istanza presentata dalla Procura. Questo non significa la chiusura definitiva del caso. Le indagini potrebbero essere riaperte. Ciò avverrebbe qualora emergessero nuovi elementi significativi.

La vita nell'ex hotel Astor e le ricerche

Kata viveva nell'ex hotel Astor con sua madre, Kathrine Alvarez, e il fratellino. La struttura ospitava diverse famiglie in condizioni di precarietà. La madre, impiegata in un supermercato, aveva affidato i figli allo zio. Al suo rientro a casa, nel pomeriggio del 10 giugno 2023, non trovò più la figlia. Decise immediatamente di sporgere denuncia.

La bambina fu vista l'ultima volta nel cortile dell'ex albergo. Una telecamera di sorveglianza di un negozio in via Boccherini l'ha ripresa mentre saliva e scendeva le scale esterne. Le ricerche condotte dai Carabinieri sono state estese. Sono stati utilizzati strumenti sofisticati all'interno dell'edificio, che si estende per quasi 3 mila metri quadri. Le indagini hanno varcato i confini nazionali, estendendosi anche all'estero. Purtroppo, ogni sforzo è risultato vano fino a questo momento.

La richiesta di archiviazione dopo oltre un anno

A distanza di oltre un anno dalla scomparsa, la Procura di Firenze ha preso la decisione di chiedere l'archiviazione. Questa richiesta segna una tappa importante nel percorso giudiziario. Tuttavia, la speranza di ritrovare Kata e di fare piena luce sulla sua sparizione rimane viva. La comunità locale e i familiari attendono con ansia sviluppi futuri. La possibilità di riaprire le indagini in caso di nuove prove offre un barlume di speranza.