Una donna di 94 anni a Firenze, invalida e con una pensione minima, affronta lo sfratto a causa di un aumento vertiginoso dell'affitto. La figlia denuncia la situazione drammatica e chiede aiuto.
Anziana invalida minacciata di sfratto a Firenze
Una situazione drammatica si profila per Franca, una donna di 94 anni residente a Firenze nord. La sua casa, abitata da sei decenni, potrebbe doverla lasciare a febbraio. Il contratto di locazione è in scadenza e il proprietario ha deciso di triplicare il canone mensile. L'affitto è passato da 450 euro a ben 1.200 euro. Questa decisione rende di fatto impossibile la permanenza dell'anziana nell'abitazione, aprendo la strada a uno sfratto per fine locazione.
Franca è vedova, quasi cieca e necessita di un deambulatore per muoversi. La sua condizione di fragilità rende la prospettiva di dover abbandonare la sua casa ancora più angosciante. A raccontare questa difficile vicenda è la figlia, che ha preferito non rivelare il proprio nome, ma che ha deciso di portare alla luce il caso attraverso il quotidiano Corriere Fiorentino.
La figlia: "Mia madre morirebbe se lo sapesse"
La figlia di Franca esprime profonda preoccupazione e amarezza. Ha tentato di dialogare con la proprietà per trovare una soluzione, ma i suoi sforzi sono stati vani. La donna confida di non aver ancora rivelato la verità alla madre: «Io però a mia madre non l'ho ancora detto, altrimenti morirebbe», afferma con angoscia. La figlia sottolinea l'assurdità della richiesta economica nei confronti di una pensionata con risorse limitate.
«Mia madre ha una pensione minima e la reversibilità di mio padre», spiega. Il pagamento di 1.200 euro di affitto lascerebbe a Franca pochissimi soldi per le necessità primarie, inclusi il cibo. La figlia si dice disposta a contribuire per un piccolo aumento, ma la cifra richiesta è «impossibile» da sostenere. La sua vicinanza e il suo supporto non bastano di fronte a un simile rincaro.
Emergenza abitativa e richieste politiche
Il caso di Franca solleva interrogativi sull'emergenza abitativa che affligge Firenze e la sua provincia. Dmitrij Palagi, capogruppo di Sinistra progetto Comune, interviene sulla questione. Annuncia l'intenzione di chiedere le firme a tutti i gruppi consiliari per convocare un Consiglio straordinario dedicato al tema dell'abitare, come previsto dall'articolo 39 del Testo unico degli enti locali.
Palagi evidenzia come la storia di Franca non sia un episodio isolato. Nel 2025, nella provincia di Firenze, sono stati eseguiti ben 312 sfratti con l'intervento della forza pubblica. Le richieste di esecuzione hanno raggiunto quota 2.004, pari al 35% dell'intera Toscana. Questi numeri dipingono un quadro preoccupante della situazione abitativa.
Il consigliere esprime pieno sostegno alla richiesta del sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri, che ha sollecitato una moratoria degli sfratti estesa all'intera Città metropolitana di Firenze. Palagi aggiunge un'ulteriore richiesta fondamentale: «Nessuna esecuzione con la forza pubblica senza un alloggio alternativo». L'obiettivo è garantire dignità e sicurezza a chi rischia di perdere la propria casa.