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Un'indagine dei Carabinieri del NAS di Firenze ha svelato un giro di ricette mediche falsificate, furto di timbri e spaccio di oppioidi e fentanyl. Quattro persone sono state raggiunte da misure cautelari.

Indagine su farmaci oppioidi e fentanyl

I Carabinieri del NAS di Firenze hanno condotto un'approfondita indagine. L'operazione è stata coordinata dalla Procura di Pistoia. L'obiettivo era verificare l'uso illecito del fentanyl. Dalle verifiche è emerso un complesso sistema di frode. Questo includeva la falsificazione di prescrizioni mediche. Sono stati rubati anche ricettari e timbri ospedalieri. Il fine era l'approvvigionamento di potenti farmaci oppioidi. Successivamente, questi farmaci venivano spacciati sul mercato nero.

Coppia al centro delle indagini

Al centro delle indagini si trova una coppia di fidanzati. Lui ha 34 anni, lei 29. Sono originari di Pescia, in provincia di Pistoia. Attualmente risiedono ad Altopascio, nel Lucchese. I due hanno utilizzato le ricette contraffatte. Le hanno presentate in diverse farmacie. Le farmacie si trovano nelle province di Pistoia, Firenze e Lucca. Il Gip di Pistoia ha emesso un'ordinanza restrittiva. La coppia è stata raggiunta dalla misura dell'obbligo di dimora. Questo significa che non possono allontanarsi dal proprio comune di residenza.

Misure cautelari per quattro indagati

Oltre alla coppia, altre due persone sono coinvolte. Un uomo di 50 anni è anch'egli sottoposto all'obbligo di dimora. La sua posizione è ancora al vaglio degli inquirenti. Un quarto indagato, un uomo di 37 anni, lavora per Estar. Questo ente si occupa dei servizi territoriali per l'assistenza sanitaria. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari. La sua condizione gli impedisce di uscire dalla propria abitazione.

Ricostruzione del meccanismo fraudolento

Le indagini sono iniziate nel 2025. Tutto è partito da controlli di routine. I controlli sono stati effettuati in diverse farmacie del Pistoiese. I militari hanno notato delle anomalie. Molte ricette mediche presentate apparivano compilate in modo sospetto. Grazie alla preziosa collaborazione dell'Azienda Sanitaria Toscana Centro (AUSL Toscana Centro), è stato possibile ricostruire il modus operandi. I criminali utilizzavano ricettari e timbri rubati. Il furto è avvenuto presso l'ospedale di Pescia. Le prescrizioni erano falsificate. Venivano riportati nomi di pazienti inesistenti. Tuttavia, venivano associati codici fiscali reali. Questo stratagemma rendeva più difficile l'identificazione delle frodi. La falsificazione era molto sofisticata.

Quantità di farmaci e danno economico

Secondo le stime del NAS, sono state utilizzate oltre 500 ricette rubate. Attraverso queste prescrizioni false, sono stati dispensati numerosi farmaci. La maggior parte di questi farmaci aveva un'azione stupefacente. Il valore complessivo dei farmaci illecitamente ottenuti supera i 44mila euro. Quasi l'intero importo è stato scaricato sul Servizio Sanitario Nazionale. Questo ha causato un ingente danno economico alle casse pubbliche. L'operazione mira a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti.

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