Condividi

Radu Dragusin si unisce alla Fiorentina dal Tottenham con la formula del prestito oneroso. Il giovane difensore romeno ha espresso grande entusiasmo per il progetto viola, puntando a una lunga permanenza e a importanti successi sportivi.

Dragusin sceglie Firenze per il futuro

Il difensore Radu Dragusin ha ufficialmente lasciato il calcio inglese per abbracciare la Fiorentina. La scelta del giovane romeno è motivata dalla visione del club toscano. Egli ha dichiarato: «Ho scelto la Fiorentina perché ha un progetto che punta a fare bene e a far crescere i giocatori. La decisione è stata facile».

La presentazione al Viola Park ha visto il 24enne esprimere la sua volontà di rimanere a lungo. Il trasferimento avviene con la formula del prestito oneroso dal Tottenham, per una cifra di 1,5 milioni. È previsto un riscatto fissato a 17,5 milioni al verificarsi di determinate condizioni.

La presenza del direttore Paratici ha giocato un ruolo chiave. Dragusin ha affermato: «Il fatto di conoscere bene il direttore Paratici ha favorito la trattativa e il mio desiderio di venire qui». Ha aggiunto: «Vorrei fermarmi a lungo e fare belle cose con questa maglia ripagando la fiducia».

Esperienze passate e prospettive future

Il difensore ha voluto ringraziare il suo precedente club. «Voglio però ringraziare il Tottenham», ha detto, «mi ha fatto crescere come uomo e come calciatore e fatto vincere un trofeo importante». Ha poi confrontato i campionati: «La Premier è una realtà diversa da quella italiana, mi ha regalato tante cose positive».

Ha proseguito: «Confrontandomi con i migliori attaccanti al mondo mi ha permesso di acquisire esperienza». Dragusin era stato accostato anche alla Roma in passato. «È vero che in inverno ci sono state altre trattative», ha ammesso, «il mio agente ha sempre voluto per me la soluzione migliore, di qui certe dichiarazioni».

Tuttavia, la decisione finale è stata rapida. «Appena ho sentito la Fiorentina ho deciso in fretta», ha sottolineato. «Qui voglio e posso dimostrare il mio valore».

Il passato alla Juventus e il recupero dall'infortunio

Dragusin vanta un'esperienza nella squadra B della Juventus. «È un'esperienza che mi ha aiutato molto», ha rimarcato. Ha poi rassicurato sulle sue condizioni fisiche. L'infortunio al crociato subito un anno fa è ormai un lontano ricordo. «Ho recuperato pienamente e sto bene», ha confermato. Ha concluso: «Non è stato un periodo facile ma ho sempre cercato di guardare positivo».

La sua integrazione nel gruppo viola sembra quindi procedere nel migliore dei modi. La Fiorentina punta molto sulle sue qualità per rinforzare il reparto difensivo. Il giocatore è pronto a mettersi a disposizione di mister e compagni.

Il suo arrivo rappresenta un innesto di qualità per la squadra. La società ha investito significativamente per assicurarsi le sue prestazioni. La speranza è che possa contribuire a raggiungere gli obiettivi stagionali prefissati. La sua determinazione è palpabile.

La sua mentalità positiva, nonostante le difficoltà passate, è un segnale incoraggiante. Il club si aspetta molto da lui. La sua carriera è ancora giovane e piena di potenziale. La Serie A rappresenta una nuova sfida stimolante.

Il suo percorso nel calcio italiano inizia ora con la maglia viola. L'entusiasmo dei tifosi è già alto. La sua presenza in campo potrebbe portare maggiore solidità alla difesa.

La sua conoscenza del campionato italiano, seppur limitata, potrebbe facilitare l'adattamento. L'esperienza in Premier League gli ha fornito strumenti preziosi. Ora è pronto a metterli al servizio della Fiorentina.

La sua dichiarazione d'intenti è chiara: vuole lasciare il segno. Il progetto della Fiorentina sembra essere il trampolino ideale per la sua crescita.

Le sue parole trasmettono fiducia e ambizione. La società ha fatto un colpo importante sul mercato. I tifosi attendono con ansia di vederlo all'opera.

La sua carriera è in una fase cruciale. La scelta di unirsi alla Fiorentina è strategica. Il suo futuro sembra promettente.

Le sue dichiarazioni sono state accolte con favore dalla dirigenza. Il suo impatto sul campo sarà monitorato attentamente.