È venuto a mancare Paolo Galluzzi, figura di spicco nella storia della scienza. Per decenni ha diretto il Museo Galileo, promuovendo la digitalizzazione del patrimonio artistico e scientifico.
Addio a un pioniere della storia della scienza
La comunità scientifica piange la scomparsa del professor Paolo Galluzzi. Storico della scienza di fama internazionale, Galluzzi ha lasciato un'eredità indelebile. Ha insegnato nelle università di Siena e Firenze. La sua carriera è stata profondamente legata al Museo Galileo di Firenze. Lo ha diretto per ben 40 anni, dal 1982 al 2021. Sotto la sua guida, l'istituzione è diventata un centro di eccellenza globale. Galluzzi era anche membro dell'Accademia dei Lincei. Nato a Firenze, aveva 84 anni. Il suo decesso è sopraggiunto a seguito di una malattia. La sua formazione accademica iniziò all'Università di Firenze, dove si laureò nel 1968 con il professor Eugenio Garin.
Il Museo Galileo ricorda una figura cardine
Il Museo Galileo ha espresso profondo cordoglio per la perdita. Lo ha definito un «insigne storico della scienza». Lo ricorda come una «figura cardine» nella storia dell'istituzione. La sua guida è stata caratterizzata da «straordinaria visione, passione e rigore scientifico». Grazie a lui, il museo è divenuto un «punto di riferimento internazionale». Gli studi su Galileo e Leonardo hanno trovato in lui un promotore eccezionale. Nel 2026, ha ricevuto un importante premio alla carriera. Questo riconoscimento gli è stato conferito dalla Società Italiana di Storia della Scienza. Il museo sottolinea i suoi «straordinari contributi». Questi abbracciano ambiti scientifici, istituzionali, museologici e culturali. Galluzzi è stato una delle figure più autorevoli e influenti nel suo campo. Ha saputo coniugare ricerca, tutela e diffusione della storia della scienza. Il suo impegno civile e culturale è stato di «impareggiabile rilevanza».
Innovazione digitale per il patrimonio vinciano
Paolo Galluzzi era un massimo esperto di Leonardo da Vinci e Galileo Galilei. Ha dato un contributo pionieristico alla valorizzazione digitale del patrimonio vinciano. Ha ideato e diretto Leonardo//thek@. Si tratta di un archivio digitale e multimediale innovativo. Raccoglie e rende accessibili manoscritti e disegni del genio del '500. Questo progetto ha rappresentato una svolta. Ha reso più fruibile un immenso tesoro culturale. La sua visione ha anticipato le potenzialità delle tecnologie digitali. Queste sono state applicate alla conservazione e diffusione del sapere.
Studi su Galileo e l'impegno per Leonardo
I suoi studi su Galileo Galilei sono stati notevoli. Iniziò la sua carriera di ricercatore presso il Cnr a Roma. Dal 1970 al 1980, ha lavorato al Lessico Intellettuale Europeo. In quel periodo, realizzò su supporto digitale il monumentale Lessico delle opere di Galileo. Ha anche ricoperto la carica di presidente della Commissione per l'Edizione Nazionale dei manoscritti e dei disegni di Leonardo. Gran parte delle sue ricerche è stata dedicata al genio di Vinci. Ha approfondito ogni aspetto della sua opera, contribuendo a una maggiore comprensione. La sua dedizione ha illuminato la figura di Leonardo per le generazioni future.