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La campagna "Parma Facciamo Squadra 2025" ha raggiunto un importante traguardo finanziario, raccogliendo oltre 240.000 euro. Questi fondi saranno destinati al progetto "Laboratori Compiti", a beneficio di centinaia di bambini e ragazzi in difficoltà.

Raccolti oltre 240mila euro per i bambini

La mobilitazione per il progetto "Parma Facciamo Squadra 2025" ha superato ogni aspettativa. Lo scorso novembre, l'appello a unire le forze per garantire pari opportunità educative a tutti i bambini della provincia ha trovato una risposta corale. L'energia collettiva ha generato risultati concreti e tangibili.

Il primo esito di questa campagna di solidarietà è un assegno di 240.158 euro. Questa somma è destinata a sostenere il progetto "Laboratori Compiti". L'iniziativa mira a fornire supporto scolastico a circa 900 bambini e bambine.

Il progetto si avvale del prezioso contributo di oltre 400 volontari. Questi ultimi operano in 49 punti compiti strategicamente distribuiti sul territorio cittadino. A Parma, il Centro per le Famiglie del Comune coordina e gestisce le attività. L'Associazione di Promozione Sociale LiberaMente è responsabile della gestione operativa.

La Fondazione di Comunità di Parma, nota come Munus, garantirà la trasparenza e il corretto impiego dei fondi raccolti. Questo assicura che ogni euro donato venga utilizzato per gli scopi prefissati.

L'assessore alle Politiche sociali del Comune di Parma, Ettore Brianti, ha espresso grande soddisfazione. «Siamo felici che i “Laboratori compiti” possano crescere», ha dichiarato. La sua gioia è duplice: la crescita del progetto a Parma e l'estensione nella sua provincia.

Brianti ha sottolineato la natura strategica del progetto per il territorio. Esso risponde a bisogni reali e urgenti di numerosi giovani studenti e delle loro famiglie. La necessità di un supporto educativo supplementare è una priorità condivisa.

L'iniziativa degli anolini solidali ha giocato un ruolo cruciale nella raccolta fondi. Sono stati prodotti circa 3.500 chili di anolini. La preparazione ha richiesto uno sforzo collettivo di tremila volontari, impegnati in una staffetta durata tre settimane.

Questi anolini, che hanno portato gioia sulle tavole natalizie, ora permettono al progetto di compiere un ulteriore passo avanti. La forza di una squadra coesa e motivata rende possibile il potenziamento dei laboratori esistenti. L'obiettivo è estendere l'esperienza anche ai ragazzi delle scuole superiori.

Si prevede l'attivazione di nuovi punti compiti in provincia. Questo amplierà la portata del progetto e offrirà ulteriori opportunità culturali ai giovani. Prima di presentare i dettagli del rilancio, il desiderio primario è esprimere gratitudine.

Un ringraziamento corale ai sostenitori

Il direttore di CSV Emilia, Arnaldo Conforti, ha voluto ringraziare calorosamente tutti coloro che hanno reso possibile questa impresa. «Desidero dire un grazie davvero grande e sincero a chi ci ha consentito di realizzare ancora una volta una campagna di successo», ha affermato.

L'elenco dei ringraziamenti è esteso. Inizia dai oltre 3.000 volontari che hanno partecipato con passione ed entusiasmo. Un grazie speciale va ai partner storici: Barilla, Chiesi, Fondazione Cariparma, Conad Centro Nord. Queste realtà credono da sempre nella campagna e la progettano insieme al Consorzio Solidarietà Sociale.

Barilla, Chiesi e Fondazione Cariparma hanno agito da moltiplicatori del risultato. Per ogni euro donato dai cittadini, hanno aggiunto un ulteriore euro, quadruplicando di fatto l'importo totale raccolto. Questo meccanismo di matching ha incentivato ulteriormente le donazioni.

Conad Centro Nord ha fornito un supporto fondamentale. Ha donato le materie prime per la preparazione degli anolini. Ha inoltre offerto le merende per i volontari impegnati nella produzione. La sua rete di punti vendita a Parma e provincia è stata utilizzata per raggiungere le famiglie.

Un ringraziamento speciale è rivolto agli 11 Comuni coinvolti. Si tratta di Borgo Val di Taro, Collecchio, Colorno, Fidenza, Fontanellato, Langhirano, Lesignano, Noceto, Parma, Sorbolo-Mezzani e Traversetolo. Questi enti non sono stati semplici presenze, ma sostenitori attivi del progetto, promuovendolo sui rispettivi territori.

Un apporto logistico cruciale è arrivato da chi ha ospitato la produzione degli anolini. Luoghi come saloni, circoli, balere e aziende sono stati trasformati in veri e propri pastifici della solidarietà. Tra questi spiccano:

  • Assistenza Pubblica di Borgotaro
  • Associazione Fidentina Culturale Ricreativa
  • Fattoria di Vigheffio (con il supporto di Ausl e cooperativa sociale Avalon)
  • Centro Sociale Anziani Ancescao Il Tulipano
  • Centro sociale autogestito di Sorbolo
  • Circolo La Fontana di Bannone
  • Circolo La Ruota di Lesignano
  • Il Giardino cooperativa sociale Noceto
  • Istituto Magnaghi
  • Dolce Linea Colorno
  • Spazio Alpini Langhirano
  • Centro Santi dell’Ausl

Presso il Centro Santi dell’Ausl, grazie alla collaborazione con l'Associazione Italiana Celiachia, sono stati prodotti anche anolini senza glutine, ampliando l'inclusività dell'iniziativa.

Molte realtà hanno contribuito organizzando pranzi e cene solidali. Tra queste:

  • Amici quartiere Saffi e volontari di San Francesco
  • Circolo Il Portico (Torrile)
  • Proloco Tizzano
  • Centro Sociale Orti Cinghio
  • Circolo Arci Enigma (Sala Baganza)
  • Circolo Arci Roccabianca
  • Circolo Arci Panocchia
  • Circolo Arci Fontanellato
  • Oltrelab – Saltatempo cooperativa sociale
  • Centro Ancescao Orti del Cinghio
  • Proges

Un momento di convivialità speciale si è svolto negli Istituti penitenziari di Parma. Qui, grazie alla collaborazione del Comune, è stato organizzato un pranzo a base di anolini. Autorità, associazioni e detenuti hanno condiviso la stessa tavola, rafforzando il senso di comunità.

Il contributo delle aziende e dei volontari

Numerose aziende hanno offerto competenze, servizi e materiali indispensabili. Tra queste:

  • Admeta
  • Affettatrici B.M. & L.
  • Ara Noleggi
  • Arte Dolce
  • Bontal
  • Cooperativa Biricca
  • Coppini Arte Olearia
  • Dolce Linea Colorno
  • Oikos
  • Parmigiano Reggiano
  • Parma Quality Restaurant
  • Scadif
  • Serenissima Ristorazione
  • Truzzi
  • Gian Maria Pacchiani (per le produzioni video)
  • Ascom

Ogni contributo, dalle impastatrici ai furgoni, dalle pulizie agli alimenti, è stato fondamentale per il successo dell'operazione. Il cuore pulsante dell'anolino solidale sono stati i volontari. Oltre tremila cittadini, affiancati da 110 capiturno, hanno lavorato instancabilmente.

Hanno tirato la sfoglia, pesato e confezionato gli anolini senza sosta. Tra loro c'erano semplici cittadini, rezdore esperte e chef professionisti, come quelli del Parma Quality Restaurant, sempre pronti a condividere consigli preziosi.

Ventiquattro aziende hanno inoltre promosso il coinvolgimento dei propri dipendenti. Hanno trasformato una giornata lavorativa in un'esperienza di team building significativa, legata alla solidarietà. Le aziende partecipanti includono:

  • Altana
  • Asp Parma
  • Camst
  • Casappa
  • Componenti Sistema Oleodinamico
  • CFT
  • Chiesi
  • Conad
  • Coppini
  • Cral
  • Credem
  • Davines
  • Efsa
  • ER Sistemi
  • Frog e-learning
  • Gandalf Snc
  • GSK
  • Parma Calcio 1913
  • Proges
  • Radio Duchessa
  • Serenissima Ristorazione
  • Srtech
  • Stern Energy
  • Tecninox Group
  • X-port

Un ringraziamento speciale va ai volontari e alle volontarie che l'8 dicembre, nonostante il freddo, hanno presidiato i punti vendita nelle piazze di Parma, Fidenza e Borgotaro. La loro presenza ha coinciso con l'accensione degli alberi di Natale, un momento di festa e solidarietà.

Il motore instancabile dell'anolino solidale, come ogni anno, sono stati i volontari della Protezione Civile. Da novembre, hanno lavorato senza sosta alla produzione di pasta e ripieni. Cinque settimane di impegno continuo, gestendo quintali di verdure, ettolitri di brodo, impastatrici e sfogliatrici.

Il loro straordinario spirito di collaborazione è stato contagioso. È questo lo stesso spirito che alimenta "Parma Facciamo Squadra" anno dopo anno. L'iniziativa è diventata un punto di riferimento per l'intera comunità.

Questa esperienza non produce solo pasta ripiena, ma soprattutto relazioni umane e attenzione concreta verso le persone più fragili. La campagna dimostra la forza della solidarietà e dell'impegno civico a Parma.

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