Nel 2026, la provincia di Ferrara ha registrato l'importo medio più basso per le richieste di mutuo in tutta la regione Emilia-Romagna. Questo dato emerge dall'analisi dell'Osservatorio Facile.it, che evidenzia una tendenza al ribasso nella richiesta di finanziamenti per l'acquisto di immobili.
Mutui in provincia di Ferrara: cifre sotto la media regionale
I primi due mesi del 2026 hanno mostrato un quadro interessante per il mercato dei mutui in Ferrara. L'importo medio richiesto per un finanziamento si è attestato a 117.233 euro. Questa cifra posiziona la provincia ferrarese all'ultimo posto della classifica regionale. Gli abitanti di Ferrara hanno quindi cercato di ottenere importi inferiori rispetto alle altre province emiliano-romagnole.
L'Emilia-Romagna nel suo complesso ha visto un aumento dell'1% nell'importo medio richiesto rispetto all'anno precedente. La media regionale ha raggiunto i 141.307 euro. Questo dato evidenzia un divario significativo tra Ferrara e le altre province.
Le altre province emiliano-romagnole a confronto
Analizzando le richieste a livello regionale, Bologna si distingue per l'importo medio più elevato, pari a 154.258 euro. Seguono Rimini con 147.711 euro e Modena con 144.399 euro. Queste città mostrano una maggiore propensione a richiedere finanziamenti di importo consistente per l'acquisto di immobili.
All'estremo opposto della classifica, oltre a Ferrara, troviamo Reggio Emilia con 127.921 euro e Piacenza con 125.868 euro. La provincia di Ferrara si conferma quindi quella con le richieste di mutuo mediamente più contenute.
Età dei richiedenti e valore degli immobili in calo
L'Osservatorio Facile.it ha rilevato anche un calo nell'età media dei richiedenti mutuo. Nel 2026, l'età media è scesa a 39 anni, rispetto ai 40 anni registrati nei primi due mesi del 2025. Questo dato suggerisce un possibile ringiovanimento della platea di persone che accedono ai finanziamenti per la casa.
Anche il valore medio degli immobili oggetto di mutuo ha subito una flessione. Nel primo bimestre del 2026, questo valore è sceso a 203.815 euro, con una diminuzione del 2%. Questo calo potrebbe essere legato a diversi fattori, tra cui le condizioni del mercato immobiliare e le aspettative dei compratori.
Diminuisce l'uso delle surroghe, cresce l'interesse per i tassi variabili
Un'altra tendenza emersa dall'analisi è la riduzione del peso delle surroghe. In un solo anno, la percentuale di mutui richiesti tramite surroga è passata dal 30,5% al 21%. Questo indica una minore propensione dei mutuatari a cambiare la propria offerta di finanziamento.
Parallelamente, si osserva un aumento significativo dell'interesse verso i mutui a tasso variabile o misto. La quota di richiedenti che optano per queste soluzioni è passata da meno dell'1% a circa il 9% del totale in dodici mesi. Il tasso fisso rimane la scelta prediletta, ma la crescita del variabile è degna di nota.
Tassi di interesse: variabile più conveniente nel breve termine
L'aumento della richiesta di mutui variabili è strettamente legato all'andamento dei tassi di interesse. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento di 126.000 euro della durata di 25 anni, il miglior tasso variabile disponibile online si attesta al 2,34%. La rata iniziale per questa tipologia di mutuo è di 555 euro.
I migliori tassi fissi, invece, partono da un tasso del 3,15%, con una rata iniziale di 607 euro. La differenza di rata rispetto al variabile è di circa 50 euro mensili. Questo rende il tasso variabile una scelta potenzialmente più conveniente nel breve periodo.
Consigli degli esperti per la scelta del mutuo
Da Facile.it sottolineano l'importanza di una scelta ponderata tra tasso fisso e variabile. «Non esiste una scelta migliore in assoluto», spiegano, «ma è fondamentale valutare le caratteristiche di ciascun mutuatario. Il tasso variabile può offrire un risparmio iniziale, ma in contesti di incertezza economica, questo beneficio potrebbe ridursi o scomparire».
Gli esperti consigliano di affidarsi a un consulente esperto per analizzare attentamente la propria situazione e individuare la soluzione di mutuo più adatta alle proprie esigenze. Una consulenza personalizzata può aiutare a navigare le complessità del mercato e a fare una scelta informata.