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Le imprese di Ferrara mostrano un atteggiamento prudente, oscillando tra cali produttivi e segnali incoraggianti di ripresa. L'export registra un lieve aumento, mentre settori chiave come l'industria manifatturiera e l'edilizia affrontano sfide.

Industria manifatturiera ferrarese affronta flessioni

Il settore manifatturiero ferrarese ha registrato una flessione nel corso del 2025. La produzione industriale ha subito un calo dell'1,7%. Gli ordini complessivi hanno segnato una diminuzione dell'1,1%. Tuttavia, gli ordini provenienti dall'estero hanno mostrato una tendenza positiva, aumentando del 5,1%. Questi dati emergono dalle informazioni raccolte da imprese con un massimo di 500 dipendenti.

Nel quarto trimestre del 2025, si sono osservati segnali di recupero. La produzione è cresciuta del 2,8% e il fatturato del 3,3%. Gli ordini totali hanno registrato un lieve calo dello 0,8%. Gli ordini dall'estero sono aumentati del 2,4%. Questi incrementi, tuttavia, mostrano un rallentamento rispetto ai risultati ottenuti nel triennio precedente, dal 2021 al 2023. Si evidenziano inoltre forti discontinuità tra i diversi settori manifatturieri.

Artigianato e costruzioni: dinamiche contrastanti

Le attività artigiane manifatturiere hanno mostrato un recupero lento nel corso del quarto trimestre del 2025. La produzione è aumentata dello 0,2%. Il fatturato ha visto un incremento dello 0,8%. Anche gli ordini hanno registrato un aumento dello 0,8%. Tutti questi valori sono positivi se confrontati con quelli del 2024. L'artigianato rappresenta un segmento resiliente dell'economia locale.

Il comparto delle costruzioni, invece, continua a muoversi in territorio negativo. Il volume d'affari medio tendenziale del 2025 ha registrato una contrazione del 2,6%. Questo dato riflette l'impatto della fine degli incentivi straordinari, un effetto già iniziato nel 2024. Nonostante ciò, il trend sembra stabilizzarsi, mostrando valori meno negativi rispetto all'anno precedente. L'ultimo trimestre del 2025 si è chiuso con un calo dell'1,1%.

Il volume d'affari dell'artigianato edile, nella media dell'anno 2025, ha subito una flessione ancora più marcata. Si parla di un valore negativo pari al 3,8%. Questo settore risente maggiormente della contrazione del mercato immobiliare e della riduzione degli investimenti pubblici e privati nel settore.

Turismo in crescita a Ferrara e provincia

I dati regionali relativi al turismo nel 2025 indicano un trend positivo per i principali indicatori. Sia il numero di turisti che le presenze hanno registrato aumenti significativi rispetto al 2024. La costa ferrarese ha visto un incremento delle presenze del 4,1%. La città di Ferrara ha registrato una crescita ancora più marcata, con un aumento del 9,5%.

Complessivamente, l'intera provincia di Ferrara ha accolto oltre 670mila turisti, con un incremento dell'8,0%. Le presenze totali hanno raggiunto quota 2,9 milioni, segnando un aumento dell'1,6%. Questi risultati evidenziano una crescente attrattività del territorio ferrarese per i visitatori, sia per le sue bellezze naturali che per il suo patrimonio storico-culturale.

Export ferrarese in ripresa, ma con differenze

Gli indicatori del commercio internazionale, forniti dall'Istat, confermano una ripresa dell'export delle imprese ferraresi. Questa crescita è attribuita alla capacità delle aziende di adattarsi e riposizionarsi sul mercato globale. L'aumento tendenziale nel 2025 è stato dello 0,5% rispetto all'anno precedente. La crescita nazionale è stata del 3,3%, mentre quella regionale si è attestata all'1,3%.

Complessivamente, nel periodo gennaio-dicembre 2025, il valore delle merci esportate da Ferrara ha raggiunto circa 2,6 miliardi di euro. L'incremento tendenziale equivale a quasi 13 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente. L'Europa rimane la destinazione e la provenienza principale per l'export e l'import ferrarese, rappresentando oltre i due terzi del totale dell'export e l'88% dell'import.

La Germania si conferma il primo partner commerciale straniero, nonostante una contrazione nei settori automotive e chimica. Le esportazioni verso la Germania hanno raggiunto quasi 445 milioni di euro nel 2025, con un aumento di 4 milioni (+0,9%) rispetto al 2024. L'incremento più significativo è stato registrato verso la Francia, con un aumento di circa 66 milioni (+20%). Questo incremento è dovuto principalmente alle esportazioni di macchinari, che hanno permesso alla Francia di superare gli Stati Uniti, diventando il secondo partner commerciale di Ferrara.

Le esportazioni verso gli Stati Uniti hanno subito una forte contrazione, perdendo quasi 56 milioni (-19,5%). Di conseguenza, gli USA sono scivolati al terzo posto tra i partner commerciali ferraresi. Questa flessione potrebbe essere legata a dinamiche economiche globali o a specifiche politiche commerciali.

Prospettive economiche per il 2026

Le previsioni di Prometeia per l'economia ferrarese indicano una crescita del valore aggiunto pari al +0,5% per l'anno 2026. Questo dato suggerisce un cauto ottimismo per il futuro, con aspettative di un moderato sviluppo economico. L'Osservatorio dell'economia della Camera di commercio di Ferrara monitora costantemente questi indicatori per fornire un quadro aggiornato della situazione.

La prudenza delle imprese ferraresi, evidenziata dai dati, è una risposta a un contesto globale caratterizzato da incertezze. Guerre, dazi commerciali e instabilità geopolitica influenzano le decisioni di investimento e produzione. Nonostante queste sfide, alcuni settori mostrano resilienza e capacità di adattamento.

L'analisi dei dati dell'Osservatorio economico della Camera di commercio di Ferrara, diffusi il 27 marzo 2026, offre uno spaccato dettagliato della situazione economica locale. La capacità delle imprese di reagire alle contingenze e di cogliere le opportunità, come dimostra l'export, sarà fondamentale per la crescita futura. Il turismo rappresenta un altro settore promettente, con un trend positivo che beneficia l'intera provincia.

La diversificazione dei mercati di esportazione e il rafforzamento delle relazioni commerciali con partner strategici come la Francia saranno cruciali. Allo stesso tempo, sarà importante monitorare l'andamento dei settori più colpiti, come l'edilizia e parte dell'industria manifatturiera, per individuare possibili strategie di rilancio. Le previsioni per il 2026, seppur moderate, offrono uno spiraglio di speranza per un'economia locale in fase di assestamento.

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