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Un'iniziativa a Ferrara esplora 170 anni di storia della psichiatria locale e nazionale. Il progetto ProPsiFe, nato da un'idea di Luigi Grassi, rende accessibili documenti e testimonianze.

Storia della psichiatria ferrarese in mostra

Un'iniziativa culturale a Ferrara getta luce su 170 anni di evoluzione della psichiatria.

Il progetto, denominato ProPsiFe, mira a documentare l'importanza della disciplina nel contesto italiano.

La presentazione si è tenuta presso l'Aula Magna del Dipartimento di Economia dell'Università di Ferrara (Unife).

ProPsiFe è il risultato di una collaborazione tra la Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione e il Sistema Bibliotecario di Ateneo.

L'idea originaria è di Luigi Grassi, docente ordinario di Psichiatria presso Unife.

Il progetto ha preso forma dal 2022, grazie al supporto del Sistema Bibliotecario guidato da Marina Contarini.

Un comitato scientifico composto da esperti ha contribuito alla sua realizzazione.

Tra i collaboratori figurano psichiatri, storici, umanisti e giornalisti.

Fasi storiche della psichiatria a Ferrara

Il percorso di ricerca copre un arco temporale esteso.

Si parte da un periodo Pre-Manicomiale, dal 1445 al 1853.

Successivamente, vengono analizzate quattro epoche distinte.

L'Epoca Manicomiale, dal 1853 al 1892, segna un primo periodo.

Seguono l'Epoca Manicomiale Neuropsichiatrica (1893-1960/70).

L'Epoca della Riforma Psichiatrica (1970-1990) rappresenta un momento di cambiamento.

Infine, si esamina l'Epoca della Psichiatria Integrata ed Evidence based, dal 1990 a oggi.

Ogni fase sarà approfondita attraverso allestimenti specifici.

Questi eventi si svolgeranno in luoghi significativi della città di Ferrara.

ProPsiFe intende valorizzare il patrimonio storico della psichiatria ferrarese.

L'obiettivo è dare nuovo significato alle esperienze passate e presenti.

L'archivio Gaetano Boschi e la digitalizzazione

Il primo allestimento ha avuto luogo a Palazzo Costabili Bevilacqua.

È stato presentato un innovativo touch screen.

Questo strumento permette di esplorare le diverse fasi storiche.

Gli utenti possono visionare e ascoltare le testimonianze dei protagonisti.

È possibile consultare studi e ricerche rilevanti.

Il progetto affonda le sue radici in una donazione importante.

I nipoti di Gaetano Boschi, Gaetano Giovanni ed Eleonora Gandini, hanno donato materiale a Unife.

Gaetano Boschi (1882-1969) fu un neuropsichiatra di fama internazionale.

A Ferrara, Boschi diresse il Manicomio provinciale.

Durante la Prima guerra mondiale, fondò e gestì l'Ospedale militare neurologico.

Questa struttura era situata a Villa del Seminario, a Ferrara.

È stata effettuata una vasta digitalizzazione di documenti.

Sono stati digitalizzati pubblicazioni e fotografie dall'archivio.

L'operazione ha ricevuto l'autorizzazione dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Emilia-Romagna.

Il materiale digitalizzato comprende 79 fascicoli e 232 fotografie.

Copre il periodo dal 1906 al 1969.

L'Archivio di Gaetano Boschi è stato catalogato con cura.

È stata utilizzata la Piattaforma regionale di descrizione archivistica.

La consulenza scientifica è arrivata dall'Area Biblioteche e Archivi della Regione Emilia-Romagna.