La Fondazione Estense di Ferrara riprende la sua attività filantropica dopo anni di inattività, lanciando due bandi dedicati a progetti sociali, culturali e di innovazione. L'obiettivo è stimolare lo sviluppo locale e supportare le fasce più deboli della comunità.
Nuova vita per la filantropia ferrarese
Dopo un'interruzione durata quindici anni, la città di Ferrara ritrova finalmente un sostegno filantropico strutturato. Questo importante ritorno è stato reso possibile dalla fusione tra la Fondazione Estense e la Fondazione di Modena. L'operazione ha permesso di superare le difficoltà economiche legate a precedenti vicende bancarie. La nuova fondazione di comunità dispone ora di risorse stabili per agire come motore di sviluppo. La ripartenza è segnata dall'apertura di due distinti strumenti di sostegno. Le proposte progettuali potranno essere inviate esclusivamente online. La finestra temporale per la presentazione delle candidature va dal 30 marzo al 15 maggio 2026.
Bando 'Persona': sostegno a fragilità e coesione
Il primo bando, denominato 'Persona', dispone di un budget complessivo di 100mila euro. Questo fondo erogherà contributi individuali compresi tra 2mila e 10mila euro. I progetti finanziati dovranno concentrarsi su iniziative volte a rafforzare la coesione sociale. Saranno inoltre privilegiati interventi a supporto delle fasce più vulnerabili della popolazione. Il bando identifica quattro aree prioritarie di intervento. Queste includono il welfare inclusivo e la creazione di comunità educanti. Vengono inoltre considerate le comunità longeve e solidali, insieme alle iniziative dedicate ai giovani. Possono presentare domanda per questo bando gli enti del Terzo Settore. Sono ammesse anche le cooperative sociali e gli enti religiosi. Anche i Comuni del territorio ferrarese possono partecipare. Sono invece escluse le istituzioni scolastiche e l'Università degli Studi di Ferrara.
Avviso 'Richieste Libere': cultura e innovazione
Il secondo strumento, intitolato 'Avviso Richieste Libere', è anch'esso dotato di un plafond di 100mila euro. I contributi erogati avranno un valore compreso tra 2mila e 10mila euro. Questo avviso è destinato a sostenere progetti che ricadono nelle aree della cultura e del pianeta. Per quanto riguarda la cultura, si incoraggiano iniziative di promozione turistica. Sono benvenute anche quelle legate all'impresa creativa locale e alla partecipazione attiva dei cittadini. Nell'area 'pianeta', i progetti dovranno riguardare la sostenibilità urbana. Saranno valutate proposte sulla fruibilità dei servizi sanitari e sulla ricerca innovativa. A differenza del bando 'Persona', questo avviso è aperto anche all'Università. Possono partecipare le scuole e gli enti pubblici operanti nel settore sanitario. I Comuni sono invece esclusi da questa specifica linea di finanziamento.
Focus sulle nuove professionalità
Un elemento trasversale a tutte le aree di intervento, sia del bando 'Persona' che dell'avviso 'Richieste Libere', è la promozione delle nuove professionalità. La Fondazione intende premiare i progetti capaci di stimolare lo sviluppo di competenze. Queste competenze dovranno essere di natura digitale, tecnologica, creativa e gestionale. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani, incentivando il loro inserimento nel mondo del lavoro attraverso la formazione mirata. Tutti i progetti presentati dovranno rispettare un requisito fondamentale. È richiesta una quota minima di cofinanziamento o autofinanziamento. Questa quota dovrà essere pari ad almeno il 10% del costo totale del progetto proposto. Tale misura mira a garantire un impegno concreto da parte dei proponenti.
La visione del presidente Maiarelli
Il presidente della Fondazione, Riccardo Maiarelli, ha delineato la strategia di intervento. «Il nostro approccio sarà quello di un paziente investitore sociale», ha dichiarato Maiarelli. Ha poi aggiunto che la Fondazione non si limiterà a rispondere alle emergenze immediate. L'obiettivo è privilegiare processi di lungo periodo. Questi processi dovranno essere capaci di generare un impatto durevole sul territorio ferrarese. «Mettendo la persona e i suoi bisogni al centro della nostra azione», ha proseguito il presidente, «il nostro obiettivo ultimo è valorizzare i talenti inespressi. Vogliamo ridurre le disparità esistenti e liberare le immense potenzialità della nostra Comunità». La visione è quella di costruire insieme un futuro più coeso e inclusivo per tutti i cittadini di Ferrara. La Fondazione Estense, con questa nuova fase operativa, si riposiziona come attore chiave per il progresso sociale ed economico del territorio. L'investimento in progetti mirati mira a creare un circolo virtuoso di sviluppo e benessere. La ripresa delle attività erogative segna un momento di svolta per la città. La collaborazione con enti locali e istituzioni accademiche sarà fondamentale per il successo delle iniziative. La trasparenza e la meritocrazia guideranno la selezione dei progetti. La Fondazione si impegna a essere un partner affidabile e strategico per la crescita di Ferrara. La riattivazione della Fondazione Estense rappresenta un segnale di fiducia verso il futuro della città. L'impegno è quello di supportare concretamente le realtà che operano per il bene comune. La gestione delle risorse sarà improntata alla massima efficienza e responsabilità. L'obiettivo finale è contribuire a un tessuto sociale più forte e resiliente. La Fondazione Estense, con sede a Ferrara, ha una storia che affonda le radici nel tessuto economico e sociale della provincia. La sua riattivazione dopo un periodo di crisi è un segnale positivo per l'intero territorio. La gestione della fusione con la Fondazione di Modena è stata complessa. Ha richiesto un'attenta pianificazione per garantire la stabilità finanziaria. Ora, con una solida base patrimoniale, la Fondazione è pronta a riprendere il suo ruolo. Il presidente Maiarelli ha sottolineato l'importanza di un approccio strategico. Questo approccio non si limita a interventi puntuali. Mira invece a promuovere cambiamenti strutturali. La valorizzazione dei talenti locali è una priorità. La riduzione delle disuguaglianze sociali è un altro obiettivo chiave. La Fondazione si propone come catalizzatore di energie positive. L'obiettivo è mobilitare le risorse e le competenze presenti sul territorio. La collaborazione con le istituzioni locali, le associazioni e i cittadini sarà fondamentale. La Fondazione Estense si impegna a essere un punto di riferimento per l'innovazione sociale. L'impatto dei progetti finanziati sarà monitorato attentamente. Questo per garantire che gli investimenti generino i risultati attesi. La trasparenza nella gestione dei fondi sarà garantita. La rendicontazione delle attività sarà pubblica. La Fondazione Estense è pronta a raccogliere le sfide del futuro. Il suo operato contribuirà a costruire una Ferrara più prospera e inclusiva. La ripresa delle attività erogative segna un nuovo capitolo per la filantropia ferrarese. L'impegno è quello di un impatto duraturo e significativo.