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La pista ciclabile di via Marconi a Ferrara è quasi ultimata, promettendo un accesso nord-ovest più sicuro e connesso per ciclisti e pedoni. L'intervento migliora la mobilità sostenibile e l'integrazione con la rete ciclabile esistente.

Via Marconi: un nuovo percorso per la mobilità sostenibile

I lavori per realizzare il percorso ciclopedonale lungo via Marconi a Ferrara sono in fase avanzata. L'opera, che si stima sia completata per circa il 70%, si concentra nel quadrante nord-ovest della città. L'area interessata si estende lungo via Marconi, tra il canale Gramicia e l'incrocio con via Padova.

Questa arteria stradale riveste un'importanza cruciale per l'accesso alla città. È caratterizzata da un traffico veicolare sostenuto e da una densa presenza di zone industriali e residenziali. Si stima che oltre 3.700 persone utilizzino quotidianamente quest'area. Tra queste figurano i lavoratori del Polo Chimico di Ferrara, oltre al personale di servizi pubblici essenziali come la Protezione Civile e gli uffici tecnici comunali.

Il nuovo tracciato mira a creare un collegamento ciclabile sicuro e ininterrotto. Supererà una storica discontinuità nella rete ciclabile cittadina. Questo migliorerà l'accessibilità generale dell'area. Presto residenti e lavoratori potranno raggiungere la zona in bicicletta in modo più agevole.

L'area è già servita da due importanti piste ciclabili. Una corre lungo via Modena, in parte coincidente con la ciclovia ‘Vento’. L'altra si sviluppa parallelamente a via Padova. Quest'ultima si collega alla ciclovia ‘Destra Po’, offrendo un percorso protetto verso l'autostazione e la stazione ferroviaria.

Un progetto da 1,5 milioni per la sicurezza e l'accessibilità

Il progetto complessivo ha richiesto un investimento di 1,5 milioni di euro. Prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale protetto. Questo sarà separato dalla carreggiata stradale e affiancato da una fascia verde. Le soluzioni adottate sono state pensate per garantire la massima sicurezza a pedoni e ciclisti. Si è posta attenzione anche all'accessibilità universale e alla qualità dello spazio pubblico.

L'obiettivo principale è incentivare l'uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani. Questo include i tragitti casa-lavoro e casa-scuola. Si punta così a ridurre il traffico veicolare e l'inquinamento atmosferico. Un altro scopo fondamentale è incrementare la sicurezza stradale per i ciclisti. Si desidera inoltre favorire gli spostamenti multimodali.

Ciò renderà più accessibili i principali nodi del trasporto pubblico. Tra questi figurano la stazione ferroviaria e il terminal bus situato in via del Lavoro. L'intervento si integra e si collega a un altro importante progetto in fase di conclusione: il nuovo accesso Nord Ovest.

Il piano di questo maxi progetto ha comportato il riordino della rete stradale nell'area. Sono state realizzate nuove rotatorie. È stata migliorata l'organizzazione delle intersezioni stradali, come quella tra via Modena e via Marconi. Sono previsti interventi di riqualificazione ciclo-pedonale con la creazione di nuove piste ciclabili e percorsi pedonali.

La rigenerazione delle aree pubbliche includerà pavimentazioni filtranti e semi-filtranti. Verrà installato un nuovo sistema di illuminazione pubblica. Saranno inoltre piantumati impianti vegetazionali resilienti. La conclusione dei lavori è prevista entro la primavera.

Dichiarazioni: un passo avanti per la mobilità sostenibile

Il sindaco Alan Fabbri ha commentato l'importanza dell'intervento. «Con questo intervento – ha dichiarato – mettiamo in connessione un’area strategica della città che finora era rimasta priva di una rete sicura per la mobilità sostenibile. Stiamo creando un collegamento fondamentale verso il Polo Chimico e tutta la zona nord-ovest di Ferrara, a servizio di lavoratori e residenti».

«Questo progetto – ha aggiunto il sindaco – migliorerà la qualità della vita di tutta la zona. Collegherà maggiormente l'area al centro cittadino e rafforzerà di fatto la già ampia rete ciclabile cittadina presente a Ferrara».

Il vicesindaco con delega alle opere pubbliche, Alessandro Balboni, ha sottolineato la concretezza dell'opera. «Un'opera concreta – ha proseguito – che migliora la qualità dello spazio pubblico, aumenta la sicurezza e rafforza la rete della mobilità sostenibile. Si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione e riorganizzazione dell’accesso nord-ovest della città».

«Questo progetto – ha concluso Balboni – va a integrare e dà continuità anche al maxi progetto in fase di realizzazione, dell’accesso Nord-Ovest».