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La SS7 Matera-Ferrandina è teatro di forti disagi a causa di numerosi cantieri attivi contemporaneamente. Un consigliere regionale chiede di accelerare le procedure e ottimizzare l'organizzazione dei lavori per ridurre i tempi di percorrenza e l'impatto sulla viabilità.

Criticità sulla statale 7 Matera-Ferrandina

Sono stati segnalati significativi problemi di traffico sulla tratta Matera-Ferrandina. Automobilisti e pendolari lamentano code estese e tempi di viaggio notevolmente prolungati. La situazione sta creando notevoli difficoltà a chi utilizza quotidianamente questa arteria per motivi di lavoro. La strada statale 7 è considerata un'infrastruttura vitale per l'economia e lo sviluppo della regione.

La necessità di accelerare e semplificare le procedure per avviare gli interventi strutturali è stata evidenziata. Il raddoppio a quattro corsie è una priorità. Non sono più ammissibili ulteriori ritardi su questa importante infrastruttura. La sua funzionalità è essenziale per la crescita del territorio.

Organizzazione dei cantieri sotto accusa

I lavori in corso sulla strada sono riconosciuti come necessari e positivi per il miglioramento dell'infrastruttura. Tuttavia, si registra la contemporanea presenza di molteplici cantieri. Questi operano negli stessi orari, specialmente durante le fasce di punta del traffico. Tale organizzazione sta avendo un impatto eccessivo sulla fluidità della circolazione stradale.

Si comprende che l'esecuzione dei lavori durante la notte comporterebbe costi maggiori. Ciononostante, è indispensabile trovare soluzioni alternative per mitigare i disagi. Concentrare numerosi interventi nello stesso momento e nelle ore di maggiore affluenza non è una soluzione sostenibile. Migliaia di cittadini si spostano per lavoro in quelle fasce orarie.

Appello per un dialogo e soluzioni

Viene espresso ringraziamento all'ANAS e alla sua dirigenza per l'impegno dimostrato verso il territorio. Si sollecita l'avvio di un dialogo costruttivo con le imprese coinvolte nei lavori sulla tratta. L'obiettivo è rivedere l'organizzazione attuale dei cantieri. Si propone una distribuzione più equa degli interventi nel tempo e nello spazio.

In alternativa, si chiede di valutare la possibilità di reperire risorse aggiuntive. Queste potrebbero consentire l'esecuzione dei lavori durante le ore notturne. Oppure, in fasce orarie meno impattanti sul traffico. La situazione attuale è descritta come estremamente difficile sia per i cittadini che per le attività economiche locali. La conclusione è che il modello attuale non è più sostenibile.

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