Il Comune di Ferrandina ha installato gabbie di cattura per cinghiali in Zona Ovest, via Falcone e via Nicholas Green, per gestire l'emergenza fauna selvatica in area urbana. L'intervento, gestito da ECO WILD S.r.l. fino al 30 aprile 2026, mira a garantire la sicurezza dei cittadini e a prevenire danni.
Ferrandina: Intervento per contenere i cinghiali
La cittadina di Ferrandina sta affrontando una situazione critica legata alla fauna selvatica. La presenza di cinghiali all'interno delle aree abitate è diventata una preoccupazione costante per i residenti. Per rispondere a questa emergenza, l'amministrazione comunale ha preso provvedimenti concreti.
Sono state posizionate due gabbie di cattura strategiche. Queste strutture sono state collocate nella cosiddetta Zona Ovest del territorio comunale. Nello specifico, le aree interessate sono Via Falcone e Via Nicholas Green. La scelta di questi luoghi non è casuale, ma mira a intercettare i percorsi più frequentati dagli animali.
L'obiettivo primario di questa iniziativa è duplice. Da un lato, si cerca di ridurre il numero di esemplari che si avvicinano alle abitazioni. Dall'altro, si vuole prevenire possibili incidenti e danni a proprietà private e pubbliche. La gestione di queste gabbie è stata affidata a professionisti del settore.
Gestione e norme di comportamento per i cittadini
La ditta incaricata della gestione delle gabbie di cattura è ECO WILD S.r.l. Questo affidamento garantisce un intervento professionale e sicuro. La durata prevista per questa operazione è fino al prossimo 30 aprile 2026. Questo lasso di tempo permetterà di monitorare l'efficacia delle misure adottate.
È fondamentale che i cittadini collaborino attivamente per la buona riuscita del piano. In caso di avvistamento di cinghiali, è imperativo mantenere una distanza di sicurezza. Le indicazioni parlano di almeno 30 metri. Avvicinarsi agli animali selvatici può essere pericoloso per l'incolumità delle persone.
Altrettanto importante è evitare comportamenti che possano attrarre ulteriormente la fauna selvatica. È severamente vietato alimentare i cinghiali. Questo include anche l'abbandono di scarti alimentari. Tali azioni possono creare dipendenza e aumentare la frequenza degli incontri ravvicinati.
Si raccomanda inoltre una particolare attenzione alla pulizia delle aree circostanti. Mantenere in ordine terreni, siepi e recinzioni può contribuire a scoraggiare la presenza degli animali. La collaborazione di tutti è essenziale per la sicurezza collettiva.
Sanzioni e responsabilità in caso di inottemperanza
L'amministrazione comunale di Ferrandina ha previsto specifiche misure sanzionatorie per chi non rispetta le disposizioni. L'inottemperanza all'ordinanza sindacale comporterà conseguenze legali. Queste sono previste ai sensi dell'art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000. Si tratta di una normativa generale che disciplina le sanzioni amministrative.
Particolare attenzione è rivolta all'abbandono di rifiuti. Questa pratica, oltre a deturpare il paesaggio, attira la fauna selvatica. L'abbandono di rifiuti è punito con un'ammenda che può variare da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 10.000 euro. La base giuridica per questa sanzione è l'art. 255 del D.Lgs. 152/2006, noto come Testo Unico Ambientale.
Le autorità locali invitano tutti i cittadini alla massima collaborazione. Il rispetto delle norme di sicurezza è fondamentale per garantire la tranquillità e l'incolumità di tutti. Per ogni segnalazione o dubbio, è possibile contattare il Comando di Polizia Locale. La comunicazione tempestiva è un elemento chiave per la gestione dell'emergenza.
Contesto normativo e precedenti
L'ordinanza sindacale di Ferrandina si inserisce in un quadro normativo più ampio che disciplina la gestione della fauna selvatica. La legge quadro nazionale sulla caccia (Legge n. 394/1991) e le successive modifiche riconoscono la problematicità della presenza di specie selvatiche in aree antropizzate. In particolare, il cinghiale (Sus scrofa) è una specie particolarmente prolifica e adattabile.
La sua espansione demografica ha portato a un aumento degli incidenti stradali causati dall'attraversamento improvviso di arterie stradali. Inoltre, i cinghiali possono causare danni significativi all'agricoltura, devastando colture e pascoli. La loro presenza in aree urbane solleva anche questioni igienico-sanitarie.
Le amministrazioni locali hanno competenza in materia di gestione del territorio e di ordine pubblico. Pertanto, sono autorizzate a prendere provvedimenti per mitigare i rischi derivanti dalla fauna selvatica. L'installazione di gabbie di cattura è una delle misure di controllo previste. Altre opzioni includono piani di abbattimento selettivo, sotto la supervisione delle autorità competenti e nel rispetto delle normative venatorie.
La normativa ambientale italiana, come il D.Lgs. 152/2006, pone l'accento sulla prevenzione e sulla gestione dei rifiuti. L'abbandono indiscriminato di materiale organico, come scarti di cibo, agisce come un potente attrattore per molte specie animali, inclusi i cinghiali. La pulizia e la corretta gestione dei rifiuti domestici e urbani diventano quindi un pilastro fondamentale per la prevenzione.
Il D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali) conferisce ai sindaci poteri di ordinanza in materia di sanità pubblica e sicurezza. Questo permette loro di intervenire con misure specifiche per tutelare la salute e l'incolumità dei cittadini di fronte a emergenze come quella rappresentata dalla fauna selvatica.
La consultazione dell'Ordinanza Sindacale completa, disponibile sul sito del Comune di Ferrandina, fornisce tutti i dettagli tecnici e legali dell'intervento. Questo garantisce trasparenza e permette ai cittadini di informarsi in modo approfondito sulle misure adottate e sulle proprie responsabilità.