Rifiuti urbani, progetto Politecnica per industria
Economia Circolare nelle Marche
Un ambizioso progetto europeo mira a trasformare i rifiuti urbani in materie prime seconde per le industrie del territorio. L'iniziativa, denominata Systemico, vede l'Università Politecnica delle Marche tra i protagonisti di un'ampia strategia di mitigazione climatica.
L'obiettivo è valorizzare scarti come cuoio, plastica e residui agroalimentari, convertendoli in prodotti utili per le aziende locali. Questo approccio promuove un modello di economia circolare e riduce l'impatto ambientale.
Fermo Pilota per l'Innovazione
Il progetto Systemico pone particolare attenzione al territorio di Fermo, cuore di uno dei più importanti distretti calzaturieri europei. L'iniziativa è stata presentata ad Ancona e coinvolge diversi attori pubblici e privati.
L'investimento locale ammonta a circa 870mila euro, parte di un finanziamento complessivo di nove milioni di euro dal programma europeo Horizon Europe. La Regione Marche sostiene la ricerca con quasi 150mila euro.
Collaborazione tra Enti e Imprese
Al progetto partecipano il Centro Integrato di Gestione dei Rifiuti (Cigru) di Fermo con Asite, l'azienda che gestisce i rifiuti urbani, e FermoTech, società dedicata all'innovazione e al trasferimento tecnologico. Quest'ultima guiderà le imprese, specialmente quelle calzaturiere, nello sviluppo di prodotti da materiali riciclati.
Tra gli obiettivi principali vi è l'incremento della domanda industriale di beni derivati da scarti, soprattutto nei settori del packaging e dell'agroalimentare. Si punta anche alla produzione di biogas e fertilizzanti tramite biodigestori, rafforzando la transizione ecologica.
Un Progetto di Rilievo Europeo
Le Marche sono uno dei tre territori pilota europei, insieme alle aree metropolitane di Atene, Saragozza e Göteborg. Tra i partner internazionali figurano l'Institute of Communication and Computer Systems, l'Imperial College London e i comuni di Atene, Göteborg e Saragozza.
Il rettore della Politecnica, Enrico Quagliarini, ha sottolineato come il progetto unisca imprese, ricerca e politiche pubbliche, posizionando le Marche come regione leader in Europa per clima ed economia circolare. Ha inoltre evidenziato i recenti finanziamenti europei ottenuti dall'ateneo.
L'assessore regionale allo Sviluppo Economico, Giacomo Bugaro, ha aggiunto che il Cigru diventerà un catalizzatore di innovazione digitale e circolare, dimostrando l'eccellenza dei prodotti marchigiani derivanti da processi rigenerativi.
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