La Regione Marche ha stanziato oltre un milione di euro per due importanti progetti idrici di Ciip spa. Gli interventi mirano al riuso delle acque reflue ad Ascoli Piceno e alla realizzazione di un collettore nella Valdaso.
Opere idriche strategiche nelle Marche
La società Ciip spa ha ottenuto un finanziamento regionale significativo. La somma supera il milione di euro. Questi fondi sono destinati a due infrastrutture idriche cruciali. Il costo totale dei progetti ammonta a quasi 5 milioni di euro. L'obiettivo è migliorare la gestione delle risorse idriche regionali.
Riuso acque reflue ad Ascoli Piceno
Il primo progetto si concentra sul riutilizzo industriale delle acque depurate. Queste provengono dal depuratore Marino. L'intervento prevede la realizzazione di una condotta in pressione. Questa condotta alimenterà un serbatoio nella zona industriale "Marini". La localizzazione è ad Ascoli Piceno. Il contributo regionale per questa opera è di 608.108,11 euro. Il costo totale dell'intervento è di 1,91 milioni di euro. Questo progetto promuove l'economia circolare.
Collettore per il depuratore di Altidona
Il secondo progetto riguarda un collettore di collegamento. Questo servirà il nuovo depuratore di Altidona, in provincia di Fermo. Lo scopo è ridurre l'impatto delle acque reflue urbane. Questo è particolarmente importante dopo eventi meteorici intensi. La Regione Marche ha assegnato 405.405,40 euro per quest'opera. L'investimento complessivo previsto è di 3 milioni di euro. Il piano include la costruzione di tre collettori nella vallata dell'Aso. Prevede anche lo smantellamento del depuratore di Pedaso. Infine, si sposterà e potenzierà l'impianto di Marina di Altidona.
Dichiarazioni e prospettive future
Il presidente di Ciip spa, Marco Perosa, ha commentato il risultato. Ha definito l'esito «un risultato di grande rilevanza». Ha aggiunto che questo successo premia la qualità progettuale dell'azienda. Ha anche sottolineato la capacità di programmazione di Ciip spa. «Queste risorse ci consentono di accelerare su due direttrici strategiche», ha affermato Perosa. Le direttrici sono l'economia circolare e la tutela del litorale della Valdaso. Il recupero industriale della risorsa idrica è un punto chiave. La protezione ambientale della costa è altrettanto importante.
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