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Le Marche vedono un'impennata nell'installazione di pannelli solari, con un incremento del 30-35% rispetto all'anno precedente. La Cna sollecita politiche di supporto per le piccole e medie imprese.

Crescita esponenziale degli impianti solari nelle Marche

La regione Marche sta vivendo un vero e proprio boom nel settore del fotovoltaico. Si registra una crescita significativa nel numero di impianti installati. Questo trend positivo conferma un interesse crescente verso le energie rinnovabili.

I dati più recenti indicano un aumento compreso tra il 30 e il 35 percento rispetto all'anno precedente. Questo dato è frutto di elaborazioni basate sulle informazioni fornite da Gse e Terna. L'incremento testimonia un impegno concreto verso la transizione energetica.

Le province marchigiane stanno contribuendo attivamente a questa espansione. La provincia di Ancona si posiziona al primo posto per numero di installazioni. Qui sono stati realizzati circa 17.200 impianti fotovoltaici.

Ancona capofila, seguono Pesaro e Macerata

La provincia di Ancona si conferma leader regionale per l'adozione del fotovoltaico. Con 17.200 impianti, guida la classifica delle installazioni. Questo risultato evidenzia una forte sensibilità ambientale e un'attenzione all'efficienza energetica.

Al secondo posto si colloca la provincia di Pesaro e Urbino. Questa area ha visto l'installazione di circa 12.600 impianti. La sua performance contribuisce significativamente al dato regionale complessivo.

La provincia di Macerata segue da vicino, con 12.100 impianti fotovoltaici. Questo dato dimostra un diffuso interesse per le soluzioni di energia pulita anche in questa zona della regione.

Le province di Ascoli Piceno e Fermo completano il quadro regionale. Ascoli Piceno ha registrato circa 6.300 impianti. Fermo ne conta invece 5.500. Anche queste cifre, sebbene inferiori, rappresentano un contributo importante alla diffusione del solare.

Risparmi economici significativi per famiglie e imprese

L'installazione di impianti fotovoltaici comporta notevoli benefici economici. Un piccolo impianto domestico, con una potenza fino a 6 kWp, permette a una famiglia di risparmiare in media 1.900 euro all'anno sulle bollette energetiche. Questo risparmio può fare una grande differenza nel bilancio familiare.

Per le piccole imprese, i vantaggi economici sono ancora più marcati. Un impianto fino a 18 kWp può garantire un risparmio annuo che raggiunge i 5.000 euro. Questo riduce significativamente i costi operativi.

Le imprese che utilizzano impianti di potenza superiore registrano risparmi ancora più consistenti. L'autoconsumo energetico diventa una leva strategica per la competitività. La riduzione dei costi fissi libera risorse da investire in innovazione e sviluppo.

Cna Marche: richiesta di un Fondo per l'autoconsumo

La Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa (Cna) delle Marche sostiene con forza una proposta specifica. Si tratta dell'istituzione di un Fondo dedicato all'autoconsumo. Questo fondo dovrebbe avere una dotazione di un miliardo di euro annuo per il 2027 e il 2028.

L'obiettivo del fondo è incentivare la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. La misura sarebbe destinata specificamente alle micro e piccole imprese. Si punta a potenze fino a 200 kW per questi impianti.

Moreno Bordoni, segretario di Cna Marche, sottolinea l'importanza di questo sostegno. Le imprese marchigiane stanno già investendo nel fotovoltaico. Tuttavia, è fondamentale un accompagnamento con politiche stabili e mirate.

Un Fondo per l'autoconsumo consentirebbe alle realtà più piccole di affrontare meglio la transizione ecologica. Queste imprese, che costituiscono la spina dorsale dell'economia regionale, potrebbero ridurre i costi energetici. Aumenterebbero così la loro competitività sul mercato.

Priorità per la manovra di bilancio nazionale

Oltre al tema energetico, Cna Marche rilancia altre priorità per la prossima manovra di bilancio nazionale. L'associazione pone l'accento sulla necessità di favorire il ricambio generazionale nel mondo imprenditoriale. Ciò avverrebbe attraverso incentivi fiscali e finanziamenti dedicati ai giovani imprenditori.

Un altro punto cruciale riguarda la continuità dei bonus edilizi. Questi incentivi sono fondamentali per la riqualificazione degli edifici. Supportano anche gli interventi di efficientamento energetico e di messa in sicurezza sismica.

Cna Marche chiede inoltre un alleggerimento del carico fiscale. Si propone l'eliminazione di misure che penalizzano la liquidità delle imprese. Un esempio è lo split payment, che crea difficoltà finanziarie.

Infine, l'associazione sottolinea l'importanza del sostegno al lavoro. Questo include investimenti nella formazione e nell'apprendistato. Tali misure sono necessarie per contrastare la carenza di competenze professionali sul territorio. La formazione continua è essenziale per adattarsi alle nuove esigenze del mercato.

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