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Un giovane si è spacciato per finanziere a Fermo, rubando gioielli per 15.000 euro a un'anziana. L'uomo è stato arrestato dopo aver aggredito un carabiniere durante la fuga.

Truffa dell'oro a Fermo: inganno e furto

Un raggiro ha permesso di sottrarre preziosi a un'anziana signora. Il valore dei gioielli rubati ammonta a circa 15.000 euro. L'autore del furto, un giovane di 20 anni, è stato fermato dai carabinieri. Una complice di 21 anni è stata denunciata.

L'uomo deve rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale. L'operazione è scaturita da diverse segnalazioni al 112. I cittadini lamentavano tentativi di truffa da parte di sedicenti appartenenti alle forze dell'ordine. I militari hanno intercettato un'auto a noleggio. La donna era alla guida, mentre il giovane ne è sceso.

Arresto e recupero della refurtiva

Il ventenne è uscito dall'abitazione dell'anziana con un sacchetto in mano. Alla vista della pattuglia, ha tentato la fuga. Nel farlo, ha spintonato un carabiniere facendolo cadere. È stato però prontamente inseguito e bloccato.

All'interno del sacchetto, ritrovato tra la vegetazione, i carabinieri hanno recuperato la refurtiva. Si trattava di gioielli in oro per un valore di circa 15.000 euro. La vittima aveva consegnato i preziosi convinta dalle false informazioni ricevute.

Il modus operandi del finto finanziere

Il truffatore si era presentato come un finanziere. Aveva telefonato all'anziana. Le aveva chiesto l'oro con il pretesto di doverlo controllare in caserma. L'obiettivo era evitare l'arresto del figlio della donna. Questa scusa ha convinto la vittima a consegnare i suoi beni.

L'intera refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria. L'arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Fermo. Attende ora le decisioni dell'autorità giudiziaria competente. La complice è stata denunciata per truffa aggravata in concorso.

La reazione delle forze dell'ordine

L'intervento dei carabinieri è stato rapido ed efficace. Hanno agito in seguito a diverse segnalazioni. Questo dimostra l'importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine. La prontezza nell'agire ha permesso di recuperare la refurtiva e arrestare il responsabile.

L'episodio sottolinea la persistenza di truffe ai danni di persone anziane. Spesso i malviventi si spacciano per rappresentanti delle istituzioni. È fondamentale diffidare di richieste sospette. I carabinieri invitano a segnalare immediatamente ogni comportamento anomalo.

La donna, complice del ventenne, è stata denunciata. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti. La truffa aggravata in concorso prevede pene severe. L'operazione si è conclusa con il recupero dei beni e l'arresto del responsabile.