A Fermo si è svolta una commemorazione per Grete Schattner, deportata ad Auschwitz nel 1943. La figlia Giuliana Vannini ha condiviso la sua testimonianza con gli studenti, sottolineando l'importanza della memoria e del rifiuto del razzismo.
Commemorazione di Grete Schattner a Fermo
La città di Fermo ha reso omaggio alla memoria di Grete Schattner. Si è trattato di un evento per ribadire il rifiuto del razzismo. La commemorazione ha guardato anche al futuro. La cerimonia si è tenuta questa mattina. La figlia Giuliana Vannini era presente. Sua madre fu strappata alla famiglia nel 1943. Venne poi deportata ad Auschwitz-Birkenau.
Il primo appuntamento ha visto un incontro con gli studenti. Si è svolto presso il Liceo delle Scienze Umane. Successivamente, si è tenuta la commemorazione ufficiale. Questa è avvenuta in via Perpenti. Lì si trova una targa che ricorda Grete Schattner.
Un appuntamento annuale per non dimenticare
Questo evento è ormai una delle celebrazioni più sentite a Fermo. Si svolge ogni anno l'8 ottobre. Questa data ricorda il tragico evento del 1943. In quella via, via Perpenti 16, una giovane donna ebrea fu portata via. Si trattava di Grete Schattner. Aveva una figlia di soli 4 anni, Giuliana. La bambina fu svegliata nel suo letto. Due uomini in abito scuro la strapparono alla madre.
Grete Schattner fu inizialmente internata a Servigliano. Poi passò per Fossoli. Infine, venne deportata ad Auschwitz-Birkenau. La sua storia è un monito potente.
Momenti di riflessione e testimonianza
Anche quest'anno, istituzioni, forze dell'ordine e studenti si sono riuniti. Hanno partecipato a due momenti di riflessione. L'iniziativa è stata promossa dal Tavolo della Legalità. Ha collaborato anche la Casa della Memoria. L'evento ha ricevuto il patrocinio del Comune di Fermo.
Alle ore 11 si è svolto un momento di riflessione al Liceo delle Scienze Umane. La preside Sabrina Vallesi ha aperto l'incontro. La professoressa Catia Laurenzi ha coordinato l'evento. La figlia di Grete Schattner, Giuliana Vannini, ha incontrato gli studenti. Ha condiviso la sua testimonianza con le classi 2 Cs e 2 Es.
È intervenuto anche Giordano Viozzi. È il presidente della Casa della Memoria di Servigliano. Ha intervistato Giuliana Vannini.
Commemorazione pubblica in via Perpenti
Successivamente, alle ore 12:15, si è tenuta la commemorazione pubblica. Era dedicata al ricordo di Grete Schattner. L'evento era aperto a tutti. Hanno partecipato le istituzioni e gli stessi studenti. Si sono riuniti sotto la targa in via Perpenti. Questo è il luogo dove Grete Schattner viveva quando fu arrestata.
Per l'amministrazione comunale, l'assessore alla Cultura, Micol Lanzidei, ha portato i saluti. Il sindaco Alberto Scarfini era assente per un impegno. L'assessore ha pronunciato un breve ma significativo discorso. Ha affermato che «la memoria è guardare al presente, non solo al passato. E quando organizziamo queste celebrazioni, queste giornate così significative, non ricordiamo solo avvenimenti, ma ricordiamo persone».
Il prefetto Edoardo D'Alascio ha parlato agli studenti. Ha sottolineato l'importanza del dialogo e della tolleranza. Ha fatto riferimento all'articolo 2 della Costituzione. Ha citato i diritti inviolabili dell'uomo. Si è soffermato sul concetto di uguaglianza. Ha detto: «Non giratevi dall'altra parte quando qualcuno ha bisogno di voi. La storia di Giuliana ci ricorda che siamo tutti uguali e ci spinge a dire no a qualsiasi forma di razzismo».
Al termine, sono stati ringraziati tutti i partecipanti. Sono state espresse gratitudine alle autorità civili e militari. Un ringraziamento speciale è andato al sindaco di Servigliano Marco Rotoni. Sono state ringraziate anche le associazioni, il Comune, la Prefettura, la Casa della Memoria, il Tavolo della Legalità, la scuola, la Polizia locale e le forze dell'ordine presenti. È stata apprezzata la preziosa collaborazione della famiglia Mascetti.