Condividi

Il Bababoom festival torna a Marina Palmense, Fermo, dal 22 al 26 luglio con un'edizione dedicata all'amore e alla pace. L'evento promette cinque serate di musica reggae, dub e sound system con artisti internazionali e italiani.

Musica reggae anima Marina Palmense

Marina Palmense, località balneare a sud di Fermo, si prepara ad accogliere la nuova edizione del Bababoom festival. L'evento, giunto alla sua tredicesima edizione, si svolgerà dal 22 al 26 luglio. Volontari e staff sono già impegnati nell'allestimento. La località diventerà per cinque giorni il fulcro di un importante appuntamento musicale.

Questo festival rappresenta un'occasione di incontro ed esperienze uniche. Il presidente dell'associazione Bababoom, Andrea Borraccini, ha presentato l'evento. La conferenza stampa ha visto la partecipazione dell'assessore regionale Paolo Calcinaro. Erano presenti anche il vicesindaco di Fermo Mauro Torresi e l'assessora alla cultura Micol Lanzidei.

Un messaggio d'amore e pace dal reggae

«Dal 22 al 26 luglio, Marina Palmense tornerà a essere la capitale italiana della musica reggae, dub e sound system», ha dichiarato Borraccini. «Ma quest'anno il Bababoom è prima di tutto un messaggio», ha aggiunto. L'edizione 2026 è un inno all'amore in tutte le sue sfaccettature. L'amore, nel reggae, trascende il sentimento. Diventa una scelta concreta. È cura per il prossimo. È un gesto quotidiano verso gli altri.

Lo slogan storico «Plant love, grow peace» è il cuore pulsante del programma. Questo messaggio guida l'intera manifestazione. L'obiettivo è diffondere un messaggio positivo. La musica diventa veicolo di valori universali. L'amore e la pace sono i temi centrali. L'evento mira a ispirare i partecipanti.

Artisti e inclusione sul palco

Il festival offrirà cinque serate ricche di musica. Tre palchi differenti ospiteranno artisti. Le esibizioni copriranno tutte le sfumature della musica giamaicana. Si inizia mercoledì 22 luglio. Si esibiranno Brusco e la Inna Cantina. Giovedì 23 luglio sarà la volta dei Mellow Mood. Sono riconosciuti come eccellenza del reggae europeo a livello mondiale. Venerdì 24 luglio è prevista una serata storica. Si esibirà Luciano, conosciuto come «the Messenjah». È una leggenda vivente del roots giamaicano. Sabato 25 luglio toccherà alla regina del roots moderno, Hempress Sativa. Il gran finale è previsto per domenica 26 luglio. Si esibiranno i 99 Posse. Sono pilastri della scena alternativa italiana. Gli organizzatori sottolineano anche l'accessibilità del festival. Il Bababoom pone al centro l'inclusione. L'evento è pensato per tutti. L'obiettivo è creare un ambiente accogliente. La musica unisce le persone.