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La lista civica 'Servire Fermo', guidata da Saturnino Di Ruscio, si presenta con 32 candidati per le elezioni comunali. L'obiettivo è rinnovare la politica cittadina con un approccio etico e concreto.

Presentazione della lista civica a Lido San Tommaso

La lista civica Servire Fermo ha scelto Lido San Tommaso per la sua presentazione ufficiale. L'evento si è svolto ieri mattina davanti alla stampa. La scelta della location simboleggia l'attenzione verso ogni area della città. Il candidato sindaco, Saturnino Di Ruscio, ex primo cittadino, ha sottolineato l'importanza di non trascurare nessun quartiere. Egli ha dichiarato: «Non voltiamo le spalle a Fermo, ma indirizziamo lo sguardo verso un quartiere che il nostro candidato, per primo, ha aperto al resto della città e al territorio». Ogni zona merita considerazione e non deve essere lasciata indietro.

Un messaggio di impegno e concretezza

La foto di gruppo dei candidati, ritratti di spalle, trasmette un messaggio chiaro. Non si ricerca il consenso fine a se stesso. L'attenzione è focalizzata sulle criticità della città. L'obiettivo è trovare soluzioni concrete e durature. La squadra è composta da 32 persone. Di queste, 18 sono donne e 14 sono uomini. I candidati provengono da esperienze lavorative e di vita diverse. Tutti condividono un valore fondamentale: la politica come servizio.

Etica e competenza al servizio della città

Saturnino Di Ruscio ha spiegato la genesi di Servire Fermo. Il progetto nasce da precisi requisiti etici, politici e morali. Si ispira ai principi di don Luigi Sturzo. Chi fa buona politica deve essere integro, libero, responsabile e competente. Di Ruscio ha evidenziato un serio problema etico in città. Ha citato la destinazione di importanti risorse pubbliche verso usi impropri. Questo è avvenuto a causa di comportamenti non corretti. L'informazione è stata quasi del tutto assente. La lista si impegna a non ignorare questi problemi. L'obiettivo è servire la città senza condizionamenti. Si presenta come l'unica vera forza civica presente a Fermo.

Una squadra intergenerazionale per il rilancio

La lista vanta una notevole diversità anagrafica. Il candidato più giovane ha 22 anni, mentre la più anziana ne ha 82. Di Ruscio ha criticato l'idea di accantonare le persone over sessanta. Ha contrapposto questa visione alle posizioni della candidata del centrosinistra Malvatani e dell'assessore regionale alla Sanità Calcinaro. L'età avanzata oggi non è paragonabile a quella di decenni fa. Ogni anno porta acquisizione di competenze utili per il rilancio della città. Piergaetano Catalini, co-fautore del progetto, ha ribadito questo concetto. Ha affermato che operosità e saggezza non hanno età. Catalini ha definito Di Ruscio un leader corretto. Una persona che ascolta, aiuta e non cede ai favoritismi. Non ha bisogno di fare carriera. Come tutti gli altri candidati, desidera solo mettersi al servizio della città.

Obiettivi ambiziosi per il futuro di Fermo

La squadra si definisce coesa e motivata. Ha due obiettivi chiari: raggiungere il ballottaggio e vincere le elezioni. L'intenzione è ripartire da un'idea di città. Un'idea che era l'aspirazione di ogni fermano quindici anni fa. La lista civica mira a riportare Fermo a un livello di eccellenza. Si propone di realizzare un progetto politico concreto. Un progetto basato sull'integrità e sulla competenza. La campagna elettorale si concentrerà sulle proposte per migliorare la vita dei cittadini. L'impegno è totale per costruire un futuro migliore.

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