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Saturnino Di Ruscio, ex primo cittadino di Fermo, ha annunciato la sua ricandidatura a sindaco. La decisione nasce dalla volontà di non rimanere spettatore di un sistema politico locale che ritiene paralizzato.

Di Ruscio torna in campo per Fermo

Saturnino Di Ruscio, già primo cittadino di Fermo per un decennio, ha reso nota la sua intenzione di competere nuovamente per la carica di sindaco. La sua decisione arriva dopo un periodo di vent'anni lontano dalla guida diretta della città. L'ex sindaco ha spiegato che il suo ritorno è motivato dall'impossibilità di assistere passivamente a quella che definisce una situazione politica locale stagnante. Nonostante la possibilità di godersi la pensione, ha scelto di impegnarsi nuovamente per il futuro di Fermo.

La sua precedente esperienza amministrativa si è svolta dal 2001 al 2011. Ora, a distanza di anni, sente il dovere di intervenire attivamente. La sua motivazione principale è il desiderio di non essere un semplice osservatore di un sistema di potere che, a suo dire, controlla la città. Questa scelta comporta un notevole impegno e responsabilità.

Le motivazioni dietro la candidatura

La candidatura di Di Ruscio non nasce dal nulla. Nel suo passato recente figura una candidatura alle elezioni regionali nel 2020 con Fratelli d'Italia. Ha anche ricoperto la presidenza dell'Ente regionale per l'abitazione pubblica (Erap), incarico che ha lasciato nell'agosto del 2025. Inoltre, è stato protagonista di una battaglia legale riguardante l'ineleggibilità del consigliere regionale di FdI, Andrea Putzu. Tutti questi elementi hanno contribuito alla sua decisione di riprovare a conquistare la fascia tricolore di Fermo.

Nella nota diffusa per annunciare la sua discesa in campo, Di Ruscio ha esplicitato i motivi che lo hanno spinto. Egli descrive la situazione politica attuale di Fermo come «paradossale». Critica apertamente il centrodestra, accusandolo di essersi autodistrutto per mano di Calcinaro e del suo «finto civismo». Secondo Di Ruscio, questo approccio costringe i partiti di centrodestra a umiliarsi. Attacca anche il centrosinistra, definendolo incoerente. Sostiene che, con poche eccezioni, non abbia contrastato le decisioni negative dell'amministrazione uscente.

L'ex sindaco ritiene che anche il centrosinistra cerchi ora una nuova immagine con una candidata «di facciata». La conseguenza di questo scenario politico è, a suo avviso, un generale immobilismo. La lista che presenterà si propone di affrontare le elezioni comunali con obiettivi precisi: raggiungere il ballottaggio e vincere.

Il quadro dei candidati a Fermo

Attualmente, il panorama elettorale di Fermo vede la presenza di quattro candidati alla carica di sindaco. Oltre a Saturnino Di Ruscio, si presenta Angelica Malvatani, sostenuta dal centrosinistra. C'è poi Mauro Concetti, con la lista civica «Fermo al Centro». Infine, Alberto Scarfini, attuale assessore al Bilancio, ha dichiarato che il suo progetto nasce come civico e intende rimanere tale. Questa affermazione potrebbe segnare la fine delle trattative per un accordo con la coalizione di centrodestra.

Quest'ultima sembra essere al lavoro per individuare un proprio candidato sindaco. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza, spicca quello di Leonardo Tosoni. La competizione si preannuncia quindi accesa, con diverse forze politiche in campo per guidare la città.

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