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A Fermo si è tenuto un importante incontro formativo sul badge di cantiere. Questo strumento mira a garantire legalità, monitoraggio e tutela nel processo di ricostruzione post-sisma, contrastando il lavoro nero e le zone grigie.

Badge di cantiere per la ricostruzione

Il badge di cantiere è uno strumento fondamentale. Serve per controllare in tempo reale la ricostruzione. Protegge imprese e lavoratori impegnati nella ricostruzione. L'Appennino centrale è l'area interessata. Elimina zone d'ombra nei cantieri attivi. Si parla di circa 7mila cantieri.

Questa è la sintesi di un incontro. Si è svolto a Fermo. Era dedicato agli operatori edili. Sono impegnati nella ricostruzione post-terremoto. L'evento ha avuto carattere formativo e informativo.

Formazione e innovazione nel settore edile

L'iniziativa è stata organizzata da Cedam ed Edilart Marche. Hanno collaborato con il Commissario Straordinario Sisma 2016, Guido Castelli. L'incontro rientrava nel contesto di BeOpen. Questo è un evento dedicato a serramenti, edilizia e arredo. È stato organizzato da LegnoLegno e Consorzio Nazionale Serramentisti. La collaborazione con Cosmob ha permesso di illustrare le procedure. Si applica il Decreto n. 332 del 13 aprile 2026. Questo decreto rende obbligatorio il badge elettronico. È necessario per operare nei cantieri della ricostruzione.

Dopo i saluti del prefetto di Fermo, Edoardo D'Alascio, sono intervenuti diversi relatori. Tra questi, Angela Buzzanca, viceprefetto per la Prevenzione Antimafia. Presenti anche Paola Senesi, vicepresidente Cnce. E Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio Marche. Infine, Giorgio Marcotulli, vice presidente Provincia di Fermo.

Obblighi e procedure per il badge

Dal 13 maggio è scattato l'obbligo. Si tratta di timbratura digitale con badge. Questo è rilasciato dalle Casse Edili. Riguarda gli operai che accedono ai cantieri. Il valore dei cantieri deve superare i 500mila euro. La concessione deve essere successiva al 13 aprile 2026. Entro tre anni, tutti dovranno adeguarsi. Marco Falcioni, direttore di Cedam, ha spiegato le procedure. Riguardano imprese, lavoratori e cassa edile. Il badge di cantiere è al centro delle novità.

La piattaforma Ge.di.si. gestisce il monitoraggio. È gestita dal Commissario Sisma 2016. La sezione "Monitoraggio Cantieri" è il cuore digitale. Permette la tracciabilità della manodopera. È attiva da aprile 2026. Integra i dati del badge con il settimanale di cantiere. Si monitorano in tempo reale presenze e regolarità contributiva. Si contrasta il lavoro nero.

Tecnologia e inclusione nella formazione

Alessandro Migliore, coordinatore di Cedam ed Edilart Marche, ha sottolineato l'innovazione. Le soluzioni per la formazione sono un buon esempio. Sono a disposizione delle casse edili. Con l'aiuto di Marco Rotili di AmsWeb, esperto in AI, si è mostrato il potenziale. L'integrazione delle tecnologie digitali nella formazione edile è un'opportunità. Offre benefici ai lavoratori stranieri. Potranno ricevere formazione nella loro lingua.

L'intelligenza artificiale può rivoluzionare l'edilizia. Lo ha affermato Aramis Garbatini, Presidente di Cedam. Il ruolo di Cedam è comprendere e governare questo cambiamento. L'innovazione deve essere accompagnata da tutele. Servono formazione e inclusione. Si traccia la presenza nei cantieri. Si rafforzano sicurezza, legalità e regolarità del lavoro.

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