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La Prefettura di Fermo ha celebrato la Giornata degli internati militari italiani con la consegna di sei medaglie d'onore. L'evento ha ricordato le sofferenze patite dai deportati nei lager nazisti dopo l'8 settembre 1943.

Commemorazione degli internati militari italiani

La Prefettura di Fermo ha ospitato una cerimonia solenne. L'evento era dedicato alla Giornata degli internati militari italiani. L'obiettivo era dare voce a chi visse un periodo tragico della storia nazionale. Il prefetto Edoardo D'Alascio ha sottolineato l'importanza di questo ricordo.

L'incontro si è svolto presso l'auditorium San Filippo Neri. Sono state consegnate sei medaglie d'onore. Questi riconoscimenti provengono dal Presidente della Repubblica. Sono destinati ai militari e civili italiani deportati nei lager nazisti. La deportazione avvenne dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943.

La cerimonia e i partecipanti

La commemorazione ha visto la presenza di numerose autorità. Erano presenti rappresentanti civili e militari della provincia. Molti sindaci hanno partecipato all'evento. Una folta delegazione di studenti delle scuole superiori del territorio era presente. Questo ha reso la giornata ancora più significativa.

L'evento ha reso omaggio alla memoria di uomini che affrontarono scelte difficili. Dopo l'armistizio, furono catturati dalle forze naziste. Furono deportati in campi di internamento. Le condizioni di vita erano estremamente dure. Dovettero scegliere tra la lealtà all'Italia e l'adesione alla Repubblica Sociale Italiana o alla Germania nazista.

Il valore della memoria e della consapevolezza

Il prefetto D'Alascio ha evidenziato il significato del ricordo. «Ricordare gli internati militari italiani significa restituire voce a uomini che vissero una delle pagine più dolorose della nostra storia», ha affermato. Ha aggiunto che le loro scelte e la loro resistenza hanno contribuito a preservare i valori fondanti dell'Italia democratica.

La partecipazione degli studenti è stata cruciale. «La memoria ha valore quando riesce a passare da una generazione all'altra e a diventare consapevolezza», ha spiegato il prefetto. Questo passaggio generazionale è fondamentale per non dimenticare. Permette di costruire una solida consapevolezza storica.

I riconoscimenti consegnati ai familiari

Le medaglie d'onore sono state consegnate ai familiari degli internati. Tra questi, Quinto Ferretti, nato a Campofilone nel 1913. Fu internato in Germania dal 10 settembre 1943 al 21 agosto 1945. Anche Stefano Ferretti, nato a Campofilone nel 1922, è stato ricordato. La sua prigionia durò dall'8 settembre 1943 al 31 agosto 1945.

Tra i premiati, Solitario Mariani, nato a Sant'Elpidio a Mare nel 1910. Fu internato in diverse località tedesche, tra cui Stargard Stettino e Mannheim, dal 12 settembre 1943 al 2 settembre 1945. Luigi Muzzi, nato a Fermo nel 1916, fu internato in Germania dal 21 settembre 1943 al 6 agosto 1945.

Sono state premiate anche le famiglie di Pasquale Pistolesi, nato a Servigliano nel 1922, internato dal 9 settembre 1943 al 22 agosto 1945. Infine, Domenico Sciancalepore, nato a San Ferdinando di Puglia nel 1911, internato dall'8 settembre 1943 all'8 maggio 1945.