Piazzale Staino a Terni si rinnova diventando la porta d'accesso alla Valnerina, con nuovi servizi turistici e una pista ciclopedonale.
Nuova vita per piazzale Staino
Un'importante trasformazione attende piazzale Staino a Terni. L'area è destinata a diventare un punto nevralgico per il turismo, fungendo da accesso privilegiato alla Valnerina. Sono previsti servizi innovativi per accogliere i visitatori.
Tra le novità in arrivo figurano un infopoint dedicato, un servizio di noleggio biciclette e la realizzazione di un ostello con ristorante. Queste strutture mirano a offrire ospitalità e servizi a chi esplora i sentieri lungo il fiume Nera.
L'annuncio è giunto durante una conferenza stampa tenutasi a palazzo Spada. L'evento è stato organizzato dalla sezione di Terni del Cai, intitolata a Stefano Zavka. L'occasione è stata duplice: celebrare il ventennale del Trekking del fiume Nera e l'ottantesimo compleanno del Cai Terni.
Il trekking del fiume Nera e il turismo lento
In occasione di queste ricorrenze, il Club alpino italiano ha deciso di riproporre il Trekking del fiume Nera. Il percorso si estende dalla sua foce fino alle sorgenti, situate nel parco nazionale dei monti Sibillini. Un'iniziativa che valorizza il patrimonio naturalistico e paesaggistico della regione.
Il terzo giorno di cammino, secondo il programma, porterà i partecipanti da Terni a Ferentillo. L'arrivo alle sorgenti è previsto per domenica. Questo evento sottolinea la crescente importanza del turismo lento.
Il movimento legato al turismo lento è in costante espansione. La Regione e il Comune di Terni intendono intercettare e promuovere questa tendenza. L'obiettivo è valorizzare le risorse del territorio attraverso esperienze di viaggio sostenibili.
La pista ciclopedonale e i collegamenti
Il vicesindaco Paolo Tagliavento ha espresso il pieno sostegno del Comune al progetto del Cai. L'architetto Boni, rappresentante della Regione, ha evidenziato l'importanza della nuova pista ciclopedonale. Il tratto da Staino a Ponte del Toro si inserisce in un circuito più ampio.
Questo circuito si snoda da Sant'Anatolia di Narco ad Otricoli. È noto come la «via dell'acqua». I suoi elementi comuni sono la valorizzazione del fiume Nera e dei percorsi francescani. Un progetto che integra mobilità dolce e valorizzazione culturale.
Il presidente del consorzio di bonifica Tevere Nera, Massimo Manni, e la geometra Paola Massarelli dell'Area tecnica hanno fornito dettagli tecnici. La nuova opera prevede un tratto di 4,8 chilometri. Partirà dall'area della pineta Centurini e arriverà fino a Ponte del Toro.
Dettagli tecnici e tempistiche dei lavori
I lavori sono stati affidati alle società Tecnostrade di Perugia e Resco di Terni. Sono iniziati martedì scorso e dovrebbero concludersi entro il 2028. Le ditte dispongono di 720 giorni per completare l'intervento. Un aspetto cruciale sarà la bonifica dell'area da eventuali residuati bellici.
Si tratta di un intervento complesso. Prevede la messa in sicurezza delle pareti rocciose che costeggiano il percorso. La larghezza della pista sarà di 2,5 metri, con un tratto più stretto. Sarà inoltre realizzata una passerella sospesa in acciaio nei pressi di Cervara.
La pendenza è stata studiata per garantire l'accesso anche a persone con disabilità motorie. Una volta raggiunto Ponte del Toro, i lavori si fermeranno. Si attenderanno infatti i finanziamenti necessari per proseguire fino a piazzale Byron. Quest'ultimo è il belvedere inferiore della cascata delle Marmore.
Valorizzazione naturalistica e collegamenti futuri
L'itinerario ciclopedonale seguirà le sponde del fiume. Queste sono state messe in sicurezza dal consorzio Tevere Nera. L'area è di grande pregio naturalistico. Il gruppo Pipistrelli del Cai ha individuato qui un'interessante rete di grotte da esplorare.
Il capogruppo in consiglio regionale della Lega, Enrico Melasecche, ha sottolineato l'importanza del contratto di fiume. La nuova pista ciclopedonale per la cascata rappresenta un collegamento naturale. Si connette al percorso che collega Terni e Narni lungo il fiume Nera. Melasecche, come ricordato dal Cai, ha seguito queste opere fin dall'inizio, anche quando era assessore in Comune.
Riguardo all'asse Terni-Narni, sono stati menzionati i lavori necessari per il ponte sul fosso Tarquinio. Si è parlato anche dell'anello ciclopedonale previsto intorno al lago di Piediluco. Melasecche ha infine ricordato il progetto per la navigabilità del Velino e l'ascensore panoramico della cascata delle Marmore.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Massimiliano Raggi, past president del Cai Terni, e Kati Dormi, in rappresentanza del club.
Domande e Risposte
Cosa prevede la riqualificazione di piazzale Staino a Terni?
La riqualificazione di piazzale Staino a Terni prevede la sua trasformazione nella porta d'accesso alla Valnerina. Saranno realizzati un infopoint, un servizio di noleggio biciclette e un ostello con ristorante per accogliere i turisti.
Qual è l'obiettivo della nuova pista ciclopedonale a Terni?
La nuova pista ciclopedonale mira a valorizzare il fiume Nera e i percorsi francescani, creando un collegamento tra Terni e Narni. Si inserisce in un circuito più ampio che collega Sant'Anatolia di Narco a Otricoli, promuovendo il turismo lento e la mobilità sostenibile.
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